DESIGN ARTIGIANALE

creativi e autoproduzione

dicembre 1st, 2015
ATELIER DI CUCINA

VALERIO PANELLA E GIULIO MARCHESI

“La cucina di una società è il linguaggio nel quale essa traduce
inconsciamente la sua struttura”
(Claude Lévi-Strauss)

Se Lévi-Strauss ha ragione, il duo creativo di Atelier di Cucina, vincitori della scorsa edizione dell’Open Design, incarna perfettamente lo spirito della sua osservazione. Valerio Panella e Giulio Marchesi, architetti laureati al Politecnico di Milano, con un vasto bagaglio professionale sviluppato per buona parte in Scandinavia, creano un laboratorio indipendente volto alla produzione di utensili specifici per l’alta cucina.
Entrambi i designer sono concordi che l’autoproduzione costituisca il modo migliore per condividere l’idea di una pratica di lavoro più etica e democratica, rispetto alla produzione di massa promossa dai gruppi industriali. Il poter assistere a ogni fase dello sviluppo di un oggetto, dalla sua elaborazione alla distribuzione, può effettivamente far emergere problematiche che per un singolo sono più difficili da affrontare rispetto a una grande azienda, ma al contempo offrono a una mente flessibile una moltitudine di soluzioni utili per affrontare le future sfide lavorative.
Seguendo questa logica positiva, Panella e Marchesi hanno trovato la loro cifra stilistica, una sapiente commistione di competenze artigianali e uso di nuove tecnologie, che danno vita a creazioni innovative, come Galea, un vassoio portapane in faggio, scavato con una fresa CNC (letteralmente a controllo numerico), che permette di ottenere tagli di alta precisione come se fossero fatti a mano, ma riducendo i tempi di realizzazione.

ATELIERDICUCINA_prodotto

Non è un caso che gli chef stellati a livello globale invochino a gran voce un ritorno alle origini, e mettano in rilievo pietanze della tradizione locale, rinnovandone la presentazione in maniera inedita. Questo è lo stesso principio a cui aderisce Atelier di Cucina: evolversi per creare paradigmi originali, offrire servizi personalizzati per i clienti, senza doversi adattare agli standard del mercato, e poi studiarne le esigenze specifiche, che fungono da stimolo per testare sempre sistemi risolutivi diversi e attuali (il sito web). Guardare al passato, rispettando le tecniche manuali degli artigiani per realizzare prodotti che rispondano agli stili di vita contemporanei, appropriandosi di un design semplice, elegante, ma soprattutto efficace.
Come sempre l’incontro di due realtà non crea disordine, ma genera occasioni di crescita e questo i due giovani autoproduttori l’hanno capito benissimo.

Sabrina De Mercurio

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