DESIGN ARTIGIANALE

creativi e autoproduzione

IL CONTRIBUTO DI LUCIANO MORELLI

Luciano Morelli, 57 anni, ingegnere, è anche vice presidente di confindustria Campania, membro del comitato direttivo di Assomet e consigliere del Consorzio Cobat. E’ amministratore delegato della Eco-Bat spa, società metallurgica, leader in Italia nella produzione di piombo secondario, ottenuto principalmente dal riciclaggio delle batterie esauste.

Nel periodo della sua presidenza, confindustria Caserta ha sviluppato diverse iniziative per i giovani del territorio tra le quali: progetto lo stile è di rigore, incontro con gli studenti del liceo Manzoni di Caserta e l’istituto di moda Novelli di Marcianise con il cavaliere Maurizio Marinella; progetto Extracurriculare creare un’impresa con l’istituto tecnico economico Terra di Lavoro di Caserta.
Al presidente abbiamo chiesto cosa ha spinto l’associazione a creare questo ponte tra i progettisti, i creativi e le procedure produttive: “perché confindustria è interessata allo sviluppo in generale, significa non rimanere solo nel proprio recinto di industrie e di manifatturiero ma creare un ponte tra scuola e lavoro, per questo noi ospitiamo presso le nostre aziende associate i giovani. E’ un’azione fondamentale per far capire loro come si muovono le aziende, cosa fanno, quali sono i rituali e le tecnologie, un format virtuoso che può essere applicato anche alla creatività perché noi abbiamo aziende che operano in questo settore”.
Far incontrare questi due mondi è la sfida che da diversi anni si cerca di vincere per riprendere le fila del nostro patrimonio del fare che ha radici lontane, senza il quale c’è il rischio concreto della perdita della memoria storica. Abbiamo chiesto a Morelli come il tessuto produttivo di Caserta risponde a questo impulso: “il tessuto ormai è costituito da medie e piccole imprese che operano nei settori tradizionali tra cui c’è anche il sistema moda Italia dove, ovviamente, la creatività e le produzioni artigiane possono essere il brodo di coltura entro cui si sviluppa un buon made in Italy. Bisogna dare tutto l’appoggio a chi vuole creare ma ritengo che alcuni strumenti per operare ci sono già come ad esempio l’incubatore di imprese che esiste in provincia di Caserta e le possibilità di finanziamento che sono operative per le imprese e per le start up, pertanto il creativo che voglia fare il passaggio dalla progettazione all’autoproduzione non ha altro da fare che lanciare il cuore oltre l’ostacolo”.

Angelo Soldani

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