DESIGN ARTIGIANALE

creativi e autoproduzione

PARTE IL RECUPERO DELLA CULTURA RURALE, RU.DE: DAL CUCCHIAIO AL PAESAGGIO

Si parla tanto di ritornare alle origini di riprendere il racconto laddove l’avevamo interrotto con la rivoluzione industriale, ma poi, chi per un verso chi per un altro, si predilige sempre la città. Sicuramente è servita meglio, ci sono tutti i comfort, si possono creare molte relazioni, aprire e gestire un’attività imprenditoriale è logisticamente ottimale. Però poi per avere una buona qualità della vita bisogna necessariamente far ritorno al rurale, che può anche essere una nuova soluzione per la produzione e la ricerca sui materiali.

E’ il messaggio che sta lanciando RU.DE (Rural Design) “dal cucchiaio al paesaggio”, un’associazione il cui presidente è Mario Festa, che da tempo sta teorizzando la riscoperta del rurale e assieme all’associazione. L’architetto Mario Festa ha un’idea molto chiara sul progetto: “ha come obiettivo primario accompagnare il territorio nella transizione alla sostenibilità ambientale, intesa nella sua accezione sociale, culturale, economica. Le nuove forme del vivere sostenibile si traducono in azioni basate sulla creazione di nuove economie fondate su un rinnovamento del sapere e delle pratiche tradizionali.”
Un luogo dove sperimentare e divulgare pratiche per creare attraverso la cultura e la rielaborazione della cultura materiale nuove forme del “vivere sostenibile sul territorio.” Tra i partner del progetto RU.DE ci sono l’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’Università degli Studi del Sannio, l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, l’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, la Green Communities, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

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