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creativi e autoproduzione

febbraio 29th, 2016
MARKETING OPERATIVO

SI COMPONE DI DIVERSE LEVE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PREFISSATI

Dopo il marketing strategico è i momento di passare ad incidere veramente sulla realtà, cominciando a mettere in campo azioni coerenti con le analisi e le determinazioni evidenziate nel processo di marketing strategico.
Il marketing operativo si compone di diverse leve che, mixate adeguatamente, creano percorsi coerenti che facilitano il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Non dimenticare di tenere alta la tua qualità di vita quotidiana mentre ti focalizzi sull’obiettivo, a volte si parte in quarta e si rischia il “burn out”, ovvero di esaurirsi perchè non ci si gode abbastanza il viaggio nell’ansia di arrivare. Immagina quindi le prove e gli errori che farai nel marketing operativo come elementi che arricchiranno il tuo viaggio, godendo di ogni tappa.
Per semplificare, useremo le famose 4 P individuate dal guru del Marketing Philip Kotler: Prezzo, prodotto, promozione e placement.

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Il prezzo come ben sai è funzione non tanto di costi di produzione fissi e variabili, quanto dell’equlibrio tra la domanda e l’offerta. Dipende da te creare fascie di prezzo coerenti con i significati simbolici che produci con i tuoi clienti. Considera che non sempre ha senso lanciare un prodotto sul mercato cerando di farne “un’offerta speciale”, specialmente nel tuo campo è meglio puntare a target medio alti che apprezzino la creatività e l’unicità del tuo stile e siano disposti a remunerare nel prezzo anche aspetti immateriali.
Altre decisioni di aspettano al varco quando presenti il tuo Prodotto, e il Packaging a esso correlato, così come gli aspetti di servizio impliciti, l’assistenza all’installazione o al post vendita, etc…
Ad esempio, puoi cercare di massimizzare il tuo approccio sostenibile utilizzando per gli imballaggi materiali provenienti da riciclo, o rinforzare il tuo bacino di clienti locale, o variare il prodotto aggiungendo o togliendo alcuni elementi in maniera da meglio sedurre (condurre verso di te) i tuoi clienti.
Importantissimo è poi il placement, ovvero la scelta del “posto” dove i tuoi prodotti sono acquistabili. Può variare da un canale distributivo cortissimo (vendita solo nel tuo laboratorio), o in uno show room individuale o collettivo, o puoi decidere di aprire un corner in una rete distributiva organizzata, o associarti facendo comarketing con altri prodotti della filiera, o vendere a un distributore o mercante d’arte, o partecipare a fiere e esposizioni correlate ai campi di utilizzo dei tuoi prodotti, o decidere di puntare tutto sul virtuale e allestire un sito web di tendenza, etc. anche qui, l’importante è la coerenza.
Devi poter essere presente nei luoghi bazzicati dai tuoi clienti potenziali, e questo spesso presuppone tentativi e cammini diversi. Non ti demoralizzare se le tue prime scelte non si rivelano giuste e impara sempre da ogni fase, considerando che ce n’è una importantissima che oramai è trasversale a tutte le altre: la promozione.
La Promozione è quel processo che ti permette di essere conosciuto e riconosciuto dai tuoi target di riferimento, e può anch’essa avvenire in molti modi, dal classico ma sempre attuale “di bocca in bocca, all’uso di testimonial o di inserzioni pubblicitarie su riviste specializzate, all’utilizzo di mailing list dedicate, alla pubblicità classica generalista, all’utilizzo di azioni di comarketing per cui ci si promuove reciprocamente con altri imprenditori nella stessa filiera, e così via…

Ramona Bavassano

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