DESIGN ARTIGIANALE

creativi e autoproduzione

LA PUGLIA: UN GRANDE FERMENTO SULL’AUTOPRODUZIONE

Partendo dal concetto condiviso, ormai, che l’autoproduzione è il fenomeno che interessa tutti quei progettisti e creativi in generale che normalmente si fermavano al progetto, perché il progetto era il loro prodotto e che poi sono diventati i produttori ed editori dei loro oggetti, molti di questi creativi, appunto, hanno scelto, accettato la strada dell’autoproduzione come conseguenza del saper progettare.

Con Michele Barberio, classe ’76 di Santeramo in Colle, in provincia di Bari, il concetto dell’autoproduzione si è capovolto, perché con lui nasce dalla voglia di fare e di capire quando era ancora un ragazzino. E’ un processo molto comune agli artigiani che scoprono la materia e la magia delle lavorazioni da piccoli frequentando le botteghe ma che poi diventano proprio degli artigiani. Michele invece aveva la curiosità di scoprire l’alchimia del fare consapevole, che avrebbe continuato gli studi per dare a quella materia una nuova opportunità.
Partendo da questa certezza si è formato affinché potesse diventare un designer autoproduttore veramente consapevole, capace anche di rinunciare alla materia prima per dedicarsi al riuso di quelle che, pur essendo naturali, sono destinate alla discarica. Michele, frequentando per lavoro i cantieri edili e gli studi professionali, si è voluto occupare di quegli scarti dei quali pochi avevano attenzione, volendo dare loro una nuova vita proprio perché sono materiali propedeutidici e indispensabili a creare opere architettoniche e non solo. Infatti, i suoi oggetti si compongono di rotoli di cartone che sostenevano la carta da plotter per stampare i progetti, di tavole da cantiere usate e deformate per realizzare i casseri dei manufatti in cemento e di scarti di ferri per le armature che quando erano troppo corti non potevano essere usati per il cantiere in alcun modo (visita il sito web di Michele).
Una scelta precisa alimentata da un sentimento che sicuramente piacerebbe a Vincenzo Moretti, un amico di design artigianale, perché Michele ama sottolineare che il suo impegno nell’autoproduzione lo esprime con la testa mani e cuore.

Angelo Soldani

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