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	<title>Commenti a: SCELTA DEL CODICE ATTIVITÀ</title>
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	<description>creativi e autoproduzione</description>
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		<title>Di: Silvio</title>
		<link>https://www.designartigianale.it/codice-codice-attivita-partita-iva-designer-autoproduttori/#comment-1120</link>
		<dc:creator><![CDATA[Silvio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2017 09:09:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Buongiorno,
ho un codice ATECO 70.10.30.
Potrei produrre prototipi di lampade (non in serie ma tutte diverse) con stampanti 3d per conto di uno studio?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno,<br />
ho un codice ATECO 70.10.30.<br />
Potrei produrre prototipi di lampade (non in serie ma tutte diverse) con stampanti 3d per conto di uno studio?</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Amleto Soldani</title>
		<link>https://www.designartigianale.it/codice-codice-attivita-partita-iva-designer-autoproduttori/#comment-949</link>
		<dc:creator><![CDATA[Amleto Soldani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2016 08:46:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.designartigianale.it/?p=3226#comment-949</guid>
		<description><![CDATA[Salve Federica. 
Il codice ATECO è di tipo professionale, quindi è l&#039;ideale per la consulenza alle aziende; in quanto codice professionale non richiede iscrizione in camera di commercio.
Per commercializzare i suoi capi, invece, dovrà aprire posizione in CCIAA con una ComUnica per attività commerciale, indicando dove e come svolge la propria attività: se li proporrà in un punto vendita, tale immobile dovrà avere le caratteristiche previste per l&#039;esercizio di attività commerciale (stabilite dal Comune di attività), mentre se li proporrà presso terzi potrà stipulare accordi di diversa natura (a seconda dell&#039;accordo l&#039;attività commerciale potrebbe non essere nemmeno imputabile direttamente a lei, evitando in questo modo di aprire una posizione camerale).
Purtroppo la testata ha cessato le pubblicazioni, ed è online soltanto per consentire la consultazione delle precedenti pubblicazioni. La prego pertanto di contattarmi via mail all&#039;indirizzo studioalfonsosoldani@gmail.com per qualsiasi chiarimento ulteriore dovesse essere necessario.

Cordialità.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve Federica.<br />
Il codice ATECO è di tipo professionale, quindi è l&#8217;ideale per la consulenza alle aziende; in quanto codice professionale non richiede iscrizione in camera di commercio.<br />
Per commercializzare i suoi capi, invece, dovrà aprire posizione in CCIAA con una ComUnica per attività commerciale, indicando dove e come svolge la propria attività: se li proporrà in un punto vendita, tale immobile dovrà avere le caratteristiche previste per l&#8217;esercizio di attività commerciale (stabilite dal Comune di attività), mentre se li proporrà presso terzi potrà stipulare accordi di diversa natura (a seconda dell&#8217;accordo l&#8217;attività commerciale potrebbe non essere nemmeno imputabile direttamente a lei, evitando in questo modo di aprire una posizione camerale).<br />
Purtroppo la testata ha cessato le pubblicazioni, ed è online soltanto per consentire la consultazione delle precedenti pubblicazioni. La prego pertanto di contattarmi via mail all&#8217;indirizzo <a href="mailto:studioalfonsosoldani@gmail.com">studioalfonsosoldani@gmail.com</a> per qualsiasi chiarimento ulteriore dovesse essere necessario.</p>
<p>Cordialità.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: federica</title>
		<link>https://www.designartigianale.it/codice-codice-attivita-partita-iva-designer-autoproduttori/#comment-940</link>
		<dc:creator><![CDATA[federica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2016 16:14:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Salve Amleto, sono una designer di abbigliamento e vorrei utilizzare il codice ateco 741010 sia per definire la mia attività di designer free lance rivolta alle aziende sia per realizzare una mia collezione con mio marchio la quale però verrà interamente realizzata da terzi ai quali io forniró solo i materiali e i quali emetteranno fattura per il costo della lavorazione. Le pongo dunque le seguenti domande: 
Va bene questo codice ateco per entrambe le attività che vorrò svolgere?
Per poi commercializzare i capi che ho disegnato e che sono stati realizzati da terzi dovrò necessariamente effettuare iscrizione alla camera del commercio?
Grazie per l attenzione.
Federica]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve Amleto, sono una designer di abbigliamento e vorrei utilizzare il codice ateco 741010 sia per definire la mia attività di designer free lance rivolta alle aziende sia per realizzare una mia collezione con mio marchio la quale però verrà interamente realizzata da terzi ai quali io forniró solo i materiali e i quali emetteranno fattura per il costo della lavorazione. Le pongo dunque le seguenti domande:<br />
Va bene questo codice ateco per entrambe le attività che vorrò svolgere?<br />
Per poi commercializzare i capi che ho disegnato e che sono stati realizzati da terzi dovrò necessariamente effettuare iscrizione alla camera del commercio?<br />
Grazie per l attenzione.<br />
Federica</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Amleto Soldani</title>
		<link>https://www.designartigianale.it/codice-codice-attivita-partita-iva-designer-autoproduttori/#comment-799</link>
		<dc:creator><![CDATA[Amleto Soldani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2016 15:30:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.designartigianale.it/?p=3226#comment-799</guid>
		<description><![CDATA[Salve. 

La questione da Lei prospettata non è di univoca soluzione, poiché la fattispecie in esame non è prevista dall&#039;ordinamento nazionale. Alcune camere di commercio (a titolo di esempio, quella di Milano) hanno emanato alcuni suggerimenti su come comportarsi per aprire un temporary shop, ma regole certe non ve ne sono, quindi posso solo dare un&#039;opinione basata su constatazioni non per forza condivise dalla Sua CCIAA di riferimento.
Detto questo, in ordine ai quesiti da Lei esposti preciso quanto segue:

1) La permanenza nel regime ex minimi art. 27 DL 98/2011 non è ostativa in alcun modo allo svolgimento di attività commerciale; non essendo nemmeno legata al codice attività, non dovrà comunicare alcunché all&#039;agenzia delle entrate, dovendo solo aver cura di non oltrepassare il limite di 30.000€ di utile nell&#039;arco di un solo anno (da fatture o corrispettivi non rileva).
2) Diverse Camere si sono pronunciate sulla possibilità di aprire un temporary store per meno di 30 giorni presentando soltanto la SCIA al comune di competenza; vi è disparità di vedute circa la comunicazione alla CCIAA (qualcuno sostiene che vada fatta, qualcun&#039;altro che non ve ne sia bisogno). A parere dello scrivente non esiste un&#039;univoca soluzione, quindi la cosa migliore è andare nella Camera di Commercio competente e chiedere informazioni su quale sia la loro interpretazione della fattispecie.
In ogni caso, tutti concordano sul fatto che aprire un temporary store per meno di 30 giorni possa richiedere uno snellimento delle procedure burocratiche poiché si configurerebbe come un&#039;attività di tipo occasionale; ciò, a mio parere, nel suo caso non sarebbe vero, poiché lei svolge un&#039;attività con partita IVA, con caratteristiche di abitualità, che sarebbe difficile da contestualizzare in una situazione di carattere temporaneo. Ciò che le consiglio è di rivolgersi alla Sua Camera di Commercio e di chiedere a loro come regolarsi, fermo restando il fatto che in ogni caso dovrà presentare la SCIA al SUAP del Comune di svolgimento dell&#039;attività temporanea.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve. </p>
<p>La questione da Lei prospettata non è di univoca soluzione, poiché la fattispecie in esame non è prevista dall&#8217;ordinamento nazionale. Alcune camere di commercio (a titolo di esempio, quella di Milano) hanno emanato alcuni suggerimenti su come comportarsi per aprire un temporary shop, ma regole certe non ve ne sono, quindi posso solo dare un&#8217;opinione basata su constatazioni non per forza condivise dalla Sua CCIAA di riferimento.<br />
Detto questo, in ordine ai quesiti da Lei esposti preciso quanto segue:</p>
<p>1) La permanenza nel regime ex minimi art. 27 DL 98/2011 non è ostativa in alcun modo allo svolgimento di attività commerciale; non essendo nemmeno legata al codice attività, non dovrà comunicare alcunché all&#8217;agenzia delle entrate, dovendo solo aver cura di non oltrepassare il limite di 30.000€ di utile nell&#8217;arco di un solo anno (da fatture o corrispettivi non rileva).<br />
2) Diverse Camere si sono pronunciate sulla possibilità di aprire un temporary store per meno di 30 giorni presentando soltanto la SCIA al comune di competenza; vi è disparità di vedute circa la comunicazione alla CCIAA (qualcuno sostiene che vada fatta, qualcun&#8217;altro che non ve ne sia bisogno). A parere dello scrivente non esiste un&#8217;univoca soluzione, quindi la cosa migliore è andare nella Camera di Commercio competente e chiedere informazioni su quale sia la loro interpretazione della fattispecie.<br />
In ogni caso, tutti concordano sul fatto che aprire un temporary store per meno di 30 giorni possa richiedere uno snellimento delle procedure burocratiche poiché si configurerebbe come un&#8217;attività di tipo occasionale; ciò, a mio parere, nel suo caso non sarebbe vero, poiché lei svolge un&#8217;attività con partita IVA, con caratteristiche di abitualità, che sarebbe difficile da contestualizzare in una situazione di carattere temporaneo. Ciò che le consiglio è di rivolgersi alla Sua Camera di Commercio e di chiedere a loro come regolarsi, fermo restando il fatto che in ogni caso dovrà presentare la SCIA al SUAP del Comune di svolgimento dell&#8217;attività temporanea.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Alessia</title>
		<link>https://www.designartigianale.it/codice-codice-attivita-partita-iva-designer-autoproduttori/#comment-798</link>
		<dc:creator><![CDATA[Alessia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2016 07:29:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.designartigianale.it/?p=3226#comment-798</guid>
		<description><![CDATA[Salve, sono una fashion designer con p.i. cos. 74.10.10., al momento svolgo solo attività  come libero professionista ma stavo pensando di aprire un temporary shop con tutti gli abiti che ho. Ho letto che aprendolo per un massimo di 30 giorni si potrebbero snellire gli adempimenti burocratici, dovrei richiedere solo la Scia ed iscrivermi alla camera di commercio? È possibile farlo con la mia p.i. che tra l&#039;altro è con regime dei minimi anno 2014? Grazie mille anticipatamente.li0]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, sono una fashion designer con p.i. cos. 74.10.10., al momento svolgo solo attività  come libero professionista ma stavo pensando di aprire un temporary shop con tutti gli abiti che ho. Ho letto che aprendolo per un massimo di 30 giorni si potrebbero snellire gli adempimenti burocratici, dovrei richiedere solo la Scia ed iscrivermi alla camera di commercio? È possibile farlo con la mia p.i. che tra l&#8217;altro è con regime dei minimi anno 2014? Grazie mille anticipatamente.li0</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Amleto Soldani</title>
		<link>https://www.designartigianale.it/codice-codice-attivita-partita-iva-designer-autoproduttori/#comment-781</link>
		<dc:creator><![CDATA[Amleto Soldani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2016 17:42:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.designartigianale.it/?p=3226#comment-781</guid>
		<description><![CDATA[Gent.ma, andiamo per gradi:
1) Si, potrebbe iscriversi tranquillamente ad Inarcassa evitando in questo modo tutto il discorso previdenziale fatto per gli artigiani. Quanto detto nella rubrica è valido solo per chi non ha già una cassa previdenziale di appartenenza; nel suo caso propendere per l&#039;una o l&#039;altra soluzione sta a lei.
2) L&#039;attività è comunque da configurarsi come artigianale in senso stretto, per quanto detto negli articoli della rubrica. Sebbene il discorso previdenziale segua un altro binario data la peculiarità della fattispecie concreta in esame, ciò non cambia alcunché ai fini del discorso generale, rimanendo l&#039;autoproduzione attività da inquadrarsi fra quelle artigiane.
3) L&#039;iscrizione presso la CCIAA è indispensabile per numerosi soggetti, non soltanto per artigiani e commercianti. Nel suo caso rimane obbligatoria, sebbene nella ComUnica si dovrà avere cura di allegare il quadro INPS specificando che è già iscritta ad altra gestione previdenziale.
4) Non è dato conoscere il processo decisionale che ha portato il legislatore a determinare la quota di redditività per il codice considerato ai nostri fini, benché le Sue valutazioni siano senz&#039;altro condivisibili. In ogni caso la percentuale d&#039;imposta è senz&#039;altro molto inferiore anche rispetto allo scaglione IRPEF più basso, cosa che in parte compensa quanto qui esaminato. Vale anche la pena ricordare che la legge di stabilità 2016 ha previsto l&#039;abbassamento al 5% dell&#039;imposta sostitutiva per i primi tre anni di attività, cosa che comunque sarà di ulteriore aiuto nell&#039;avviamento di una nuova attività.
Sperando di essere stato sufficientemente chiaro, rimango a disposizione al seguente indirizzo: fiscalita@designartigianale.it

Amleto Soldani]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gent.ma, andiamo per gradi:<br />
1) Si, potrebbe iscriversi tranquillamente ad Inarcassa evitando in questo modo tutto il discorso previdenziale fatto per gli artigiani. Quanto detto nella rubrica è valido solo per chi non ha già una cassa previdenziale di appartenenza; nel suo caso propendere per l&#8217;una o l&#8217;altra soluzione sta a lei.<br />
2) L&#8217;attività è comunque da configurarsi come artigianale in senso stretto, per quanto detto negli articoli della rubrica. Sebbene il discorso previdenziale segua un altro binario data la peculiarità della fattispecie concreta in esame, ciò non cambia alcunché ai fini del discorso generale, rimanendo l&#8217;autoproduzione attività da inquadrarsi fra quelle artigiane.<br />
3) L&#8217;iscrizione presso la CCIAA è indispensabile per numerosi soggetti, non soltanto per artigiani e commercianti. Nel suo caso rimane obbligatoria, sebbene nella ComUnica si dovrà avere cura di allegare il quadro INPS specificando che è già iscritta ad altra gestione previdenziale.<br />
4) Non è dato conoscere il processo decisionale che ha portato il legislatore a determinare la quota di redditività per il codice considerato ai nostri fini, benché le Sue valutazioni siano senz&#8217;altro condivisibili. In ogni caso la percentuale d&#8217;imposta è senz&#8217;altro molto inferiore anche rispetto allo scaglione IRPEF più basso, cosa che in parte compensa quanto qui esaminato. Vale anche la pena ricordare che la legge di stabilità 2016 ha previsto l&#8217;abbassamento al 5% dell&#8217;imposta sostitutiva per i primi tre anni di attività, cosa che comunque sarà di ulteriore aiuto nell&#8217;avviamento di una nuova attività.<br />
Sperando di essere stato sufficientemente chiaro, rimango a disposizione al seguente indirizzo: <a href="mailto:fiscalita@designartigianale.it">fiscalita@designartigianale.it</a></p>
<p>Amleto Soldani</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberta De Grandi</title>
		<link>https://www.designartigianale.it/codice-codice-attivita-partita-iva-designer-autoproduttori/#comment-780</link>
		<dc:creator><![CDATA[Roberta De Grandi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2016 10:09:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.designartigianale.it/?p=3226#comment-780</guid>
		<description><![CDATA[Buongiorno. Sono un architetto autoproduttrice di accessori di moda (borse, collane, etc) pronta ad aprire una nuova partita iva con il Regime Forfettario 2016. Qualche domanda: 
-essendo architetto potrei iscrivermi all&#039;Inarcassa e non all&#039;INPS? (lo statuto della cassa prevede l&#039;iscrizione dei professionisti &quot;qualunque sia il codice di attività, previa iscrizione all&#039;ordine&quot;. Premetto che sono già stata iscritta per 20 anni all&#039;inarcassa come lib. prof.)
-ma allora in questo caso l&#039;Artigianato che c&#039;entrerebbe?
-l&#039;autoproduzione con codice 74.10.10 prevede anche la vendita, come si evince dallo studio di settore mod. UG93U: è per questo allora che, nonostante risultiamo professionisti, dobbiamo iscriverci alla Cam. Comm.?
-nel nuovo regime forfettario, non potendo detrarre i costi, si fa riferimento al coefficiente di redditività, ma che risulta essere molto elevato per questo codice, il 78%. Ciò si traduce con una ipotetica detrazione di costi pari al 22%, molto poco per un autoproduttore. Eppure saremmo inquadrati come artigiani... un controsenso.... 
Insomma, tanti tanti dubbi....
Grazie.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno. Sono un architetto autoproduttrice di accessori di moda (borse, collane, etc) pronta ad aprire una nuova partita iva con il Regime Forfettario 2016. Qualche domanda:<br />
-essendo architetto potrei iscrivermi all&#8217;Inarcassa e non all&#8217;INPS? (lo statuto della cassa prevede l&#8217;iscrizione dei professionisti &#8220;qualunque sia il codice di attività, previa iscrizione all&#8217;ordine&#8221;. Premetto che sono già stata iscritta per 20 anni all&#8217;inarcassa come lib. prof.)<br />
-ma allora in questo caso l&#8217;Artigianato che c&#8217;entrerebbe?<br />
-l&#8217;autoproduzione con codice 74.10.10 prevede anche la vendita, come si evince dallo studio di settore mod. UG93U: è per questo allora che, nonostante risultiamo professionisti, dobbiamo iscriverci alla Cam. Comm.?<br />
-nel nuovo regime forfettario, non potendo detrarre i costi, si fa riferimento al coefficiente di redditività, ma che risulta essere molto elevato per questo codice, il 78%. Ciò si traduce con una ipotetica detrazione di costi pari al 22%, molto poco per un autoproduttore. Eppure saremmo inquadrati come artigiani&#8230; un controsenso&#8230;.<br />
Insomma, tanti tanti dubbi&#8230;.<br />
Grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Amleto Soldani</title>
		<link>https://www.designartigianale.it/codice-codice-attivita-partita-iva-designer-autoproduttori/#comment-702</link>
		<dc:creator><![CDATA[Amleto Soldani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 08:54:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.designartigianale.it/?p=3226#comment-702</guid>
		<description><![CDATA[Buongiorno a lei. Ritengo di no. Il codice 74.10.29 è marcatamente professionale, pertanto, mentre ben si adegua alla caratteristica di ideazione e creazione del prodotto, non prevede né la sua realizzazione, se non limitatamente alla realizzazione di un prototipo, né la commercializzazione del prodotto finito.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno a lei. Ritengo di no. Il codice 74.10.29 è marcatamente professionale, pertanto, mentre ben si adegua alla caratteristica di ideazione e creazione del prodotto, non prevede né la sua realizzazione, se non limitatamente alla realizzazione di un prototipo, né la commercializzazione del prodotto finito.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Amleto Soldani</title>
		<link>https://www.designartigianale.it/codice-codice-attivita-partita-iva-designer-autoproduttori/#comment-701</link>
		<dc:creator><![CDATA[Amleto Soldani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 08:32:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.designartigianale.it/?p=3226#comment-701</guid>
		<description><![CDATA[Buongiorno.

La scelta del codice ATECO dipende fortemente dal carattere della produzione, oltre che dalla tipologia: il codice 74.10.10 è utilizzabile da tutti i soggetti che realizzano, a partire dal concetto estetico e funzionale, un nuovo prodotto, non riproducendolo mai uguale al precedente (o facendolo in pochissimi pezzi). Nel suo caso, quindi:

- Se le insegne che va a progettare, costruire ed installare sono fatte esclusivamente da lei e si basano su progetti che rispettano il carattere dell&#039;autoproduzione (unicità del pezzo, valore artistico oltre che funzionale, design innovativo, realizzazione da parte dello stesso designer del prodotto) allora, essendo la posa in opera del prodotto un fatto del tutto residuale, perché il valore del pezzo è dato in massima parte dalla fase di ideazione, può utilizzare il 74.10.10, dando prevalenza alla fase creativa e all&#039;alto contenuto innovativo.

- Se invece i prodotti che intende realizzare non rispettano le caratteristiche di cui sopra, il codice ATECO corretto è il 43.29.09

Cordialità.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno.</p>
<p>La scelta del codice ATECO dipende fortemente dal carattere della produzione, oltre che dalla tipologia: il codice 74.10.10 è utilizzabile da tutti i soggetti che realizzano, a partire dal concetto estetico e funzionale, un nuovo prodotto, non riproducendolo mai uguale al precedente (o facendolo in pochissimi pezzi). Nel suo caso, quindi:</p>
<p>&#8211; Se le insegne che va a progettare, costruire ed installare sono fatte esclusivamente da lei e si basano su progetti che rispettano il carattere dell&#8217;autoproduzione (unicità del pezzo, valore artistico oltre che funzionale, design innovativo, realizzazione da parte dello stesso designer del prodotto) allora, essendo la posa in opera del prodotto un fatto del tutto residuale, perché il valore del pezzo è dato in massima parte dalla fase di ideazione, può utilizzare il 74.10.10, dando prevalenza alla fase creativa e all&#8217;alto contenuto innovativo.</p>
<p>&#8211; Se invece i prodotti che intende realizzare non rispettano le caratteristiche di cui sopra, il codice ATECO corretto è il 43.29.09</p>
<p>Cordialità.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: danila</title>
		<link>https://www.designartigianale.it/codice-codice-attivita-partita-iva-designer-autoproduttori/#comment-700</link>
		<dc:creator><![CDATA[danila]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2015 20:08:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.designartigianale.it/?p=3226#comment-700</guid>
		<description><![CDATA[buongiorno vorrei sapere se la mia partita iva con codice 74.10.29	 Altre attività dei disegnatori grafici rientra nell&#039;autoproduzione e la vendita appunto di prodotti propri.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>buongiorno vorrei sapere se la mia partita iva con codice 74.10.29	 Altre attività dei disegnatori grafici rientra nell&#8217;autoproduzione e la vendita appunto di prodotti propri.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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