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	<title>DESIGN ARTIGIANALE &#187; autoproduttore</title>
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		<title>IVONNE STHANDIER &#8211; DAL CUCCHIAIO ALLA CITTÀ</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2014 00:00:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/ivonne-sthandier-designer-autoproduttore-microarchitetture/">IVONNE STHANDIER &#8211; DAL CUCCHIAIO ALLA CITTÀ</a><br />
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<p>L&#8217;EQUILIBRIO DELLA MICROARCHITETTURE Per Ivonne Sthandier l&#8217;autoproduzione rappresenta la strada migliore per esprime il suo pensiero progettuale, perché le consente di &#8220;occuparsi delle proprie idee, piuttosto che della burocrazia&#8220;. La sua formazione è complessa ed articolata: venezuelana di nascita, si trasferisce negli Stati Uniti dove si laurea in architettura presso la Syracuse University di New York. [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/ivonne-sthandier-designer-autoproduttore-microarchitetture/">IVONNE STHANDIER &#8211; DAL CUCCHIAIO ALLA CITTÀ</a><br />
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<p style="font-size: 25px; text-align: left;"><span style="color: #003366;"><strong>L&#8217;EQUILIBRIO DELLA MICROARCHITETTURE </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per <strong>Ivonne Sthandier</strong> l&#8217;<strong>autoproduzione</strong> rappresenta la strada migliore per esprime il suo pensiero progettuale, perché le consente di &#8220;<em>occuparsi delle proprie idee, piuttosto che della burocrazia</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua formazione è complessa ed articolata: venezuelana di nascita, si trasferisce negli Stati Uniti dove si laurea in architettura presso la Syracuse University di New York. Dopo alcuni anni di lavoro a Washington si trasferisce in Italia, dove consegue anche una seconda laurea in architettura presso lo IUAV di Venezia, per poi stabilirsi a Verona dove ora vive e lavora.<br />
Il suo interessante percorso formativo la porta ad avere una visione del design che, transitando per l&#8217;architettura, la portano a progettare una collezione di mobili il cui <em>trait d&#8217;union</em> è il tema dell&#8217;equilibrio. Ivonne ama definire i suoi progetti di <strong>design &#8220;microarchitetture&#8221;</strong> perché sono pensati come una complessa macchina architettonica, ma essendo di dimensioni ridotte le consentono di concentrarsi su di un unico tema, l&#8217;equilibrio appunto: tra i colori, i materiali, le culture (visita <a href="https://www.sthandierdesign.com/" target="_blank">il sito di Ivonne</a>).</p>
<p><center><img class="aligncenter size-full wp-image-4979" src="https://www.designartigianale.it/wp-content/uploads/2014/12/Sthandier-seduta.jpg" alt="Sthandier-seduta" width="300" height="198" /></center></p>
<p style="text-align: justify;">
Le sue microarchitetture parlano e si esprimo in maniera chiara, raccontano una storia ancor prima di essere narrate dall&#8217;autore, si comprende che dietro c&#8217;è un grande lavoro progettuale ma anche molta passione per il proprio lavoro.<br />
Inoltre, Ivonne sta dedicando parte della sua attività ad un progetto dal nome &#8220;<strong>Do you speak made in Italy? From storytelling to the making of an object</strong>&#8220;. Un evento alla sua prima edizione, tenuto a Verona presso il palazzo della Gran Guardia, incentrato sull&#8217;importanza del raccontare la storia degli oggetti di design con le parole e con il &#8220;fare&#8221;, attraverso un percorso che parte dall&#8217;ideazione e si conclude nella realizzazione, per favorire la definizione dell&#8217;identità contemporanea del design Made in Italy. Un&#8217;identità costruita a partire dal concept del prodotto, passando attraverso le storie dei luoghi e dei <a href="https://www.designartigianale.it/chi-ne-parla/">designer autoproduttori</a> che ne hanno reso possibile la realizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://www.designartigianale.it/giovanni-di-vito/">Giovanni Di Vito</a></strong></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/ivonne-sthandier-designer-autoproduttore-microarchitetture/">IVONNE STHANDIER &#8211; DAL CUCCHIAIO ALLA CITTÀ</a><br />
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		<title>SCELTA DEL CODICE ATTIVITÀ</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Dec 2014 23:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[autoproduzione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/codice-codice-attivita-partita-iva-designer-autoproduttori/">SCELTA DEL CODICE ATTIVITÀ</a><br />
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<p>APPROFONDIMENTO CON L&#8217;ESPERTO Il codice attività utilizzato per aprire una nuova partita IVA potrebbe sembrare argomento residuale, più tecnico che pratico; tale convinzione non trova, però, riscontro nella realtà, poiché collegate a tale codice sono tutta una serie di attività che possono influire in diversi modi sulla vita del designer autoproduttore. Nel video si chiarisce [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/codice-codice-attivita-partita-iva-designer-autoproduttori/">SCELTA DEL CODICE ATTIVITÀ</a><br />
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<p style="font-size: 25px; text-align: left;"><span style="color: #003366;"><strong>APPROFONDIMENTO CON L&#8217;ESPERTO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>codice attività</strong> utilizzato per aprire una nuova partita IVA potrebbe sembrare argomento residuale, più tecnico che pratico; tale convinzione non trova, però, riscontro nella realtà, poiché collegate a tale codice sono tutta una serie di attività che possono influire in diversi modi sulla vita del <a href="https://www.designartigianale.it/chi-ne-parla/">designer autoproduttore</a>.<br />
Nel video si chiarisce il non immediato inquadramento dell’<strong>autoproduttore</strong>, data la sua natura versatile e il carattere di multiattività intrinseco che caratterizzano il suo lavoro. Si vuole qui sottolineare che il codice ATECO 74.10.10 prevede i seguenti adempimenti:</p>
<ul>
<li>Iscrizione alla CCIAA di competenza del luogo;</li>
<li>Iscrizione alla Gestione Artigiani dell’INPS;</li>
<li>Richiesta all’Agenzia delle Entrate di un numero di partita IVA.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Tutti e tre i suddetti adempimenti vengono compiuti con la compilazione della ComUnica, servizio messo a disposizione dalla camera di commercio e svolto interamente in via telematica. Per presentare una ComUnica con il suddetto codice sono necessari diversi documenti; fra questi devono essere presenti la SCIA presentata al Comune di competenza e il certificato di agibilità dell’immobile in cui si andrà a svolgere l’attività artigianale. Ci si vuole soffermare su detti adempimenti e per dare un’idea dell’ampiezza della valenza della ComUnica, che con un solo atto gestisce molte e diverse fattispecie, e per sottolineare che il Comune sarà autorizzato a compiere ogni e qualsiasi verifica necessaria alla sussistenza delle caratteristiche necessarie per lo svolgimento dell’attività oggetto di comunicazione.<br />
Il punto è che il codice attività suddetto viene descritto così dall’ISTAT:<br />
“<strong>74.10.10 Attività di design di moda e design industriale</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li style="text-align: justify;"> design di moda (fashion design) per prodotti tessili, articoli di abbigliamento, calzature, gioielli, mobili e altri articoli di arredamento e di moda, nonché di altri articoli per uso personale o per la casa</li>
<li style="text-align: justify;"> design industriale (industrial design), incluse tutte quelle attività finalizzate all&#8217;ideazione e allo sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare le caratteristiche estetiche dei prodotti. Sono incluse anche la definizione di materiali, meccanismi di funzionamento e la scelta delle forme, colori, rifiniture esterne del prodotto. Tali attività possono essere svolte anche tenendo conto di aspetti quali le caratteristiche e i bisogni umani, la sicurezza, l&#8217;interesse del mercato e l&#8217;efficienza nella produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione”</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Come si vede, la descrizione è molto generica, e ci si rende conto che il codice è quello giusto per gli autoproduttori in modo inequivocabile dallo studio di settore riservato al suddetto codice ATECO, ovvero (per il 2014) il VG93U (reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate) dove, nel quadro D (riservato agli elementi specifici dell’attività) riporta chiaramente la dicitura “<strong>Autoproduzione-vendita prodotti propri</strong>” nel rigo D08. Tutte queste valutazioni non sono sempre conosciute ed accolte ugualmente dai comuni; potrebbe quindi verificarsi una situazione in cui viene negata l’iscrizione all’autoproduttore che ne fa richiesta poiché secondo i controlli svolti non possiede tutti gli strumenti tipici di un artigiano.<br />
Può sembrare una situazione di confine, ma è assolutamente da tenere in considerazione, soprattutto tenendo presente che ogni Comune è legittimato dalla legge a dotarsi di controlli e di procedure propri, con la conseguenza che ogni territorio ha usi e procedure differenti che possono non comprendere determinate fattispecie non normate dettagliatamente.In ogni caso la conclusione del nostro approfondimento è che il codice attività per la maggioranza degli autoproduttori è il 74.10.10, per gli elementi già illustrati precedentemente; sarà bene che ogni soggetto si informi sulle procedure da seguire e sugli adempimenti diversi che dovrà affrontare di volta in volta, nella certezza che nulla potrà essergli imputato, sulla scorta di quanto detto.</p>
<p><strong><a href="https://www.designartigianale.it/amleto-soldani/">Amleto Soldani</a></strong></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/codice-codice-attivita-partita-iva-designer-autoproduttori/">SCELTA DEL CODICE ATTIVITÀ</a><br />
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		<title>LUCA CASCELLA &#8211; IL RACCONTO</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2014 00:00:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/luca-cascella-racconto-concorso-letterario-designer-autoproduttori/">LUCA CASCELLA &#8211; IL RACCONTO</a><br />
<a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it">DESIGN ARTIGIANALE</a>.</p>
<p>USARE IL RACCONTO PER SPIEGARE Nell&#8217;ambito del tour italiano dedicato alla promozione della seconda edizione del concorso letterario per i designer autoproduttori, abbiamo fatto tappa anche a Bari, e tra i vari piacevoli incontri abbiamo conosciuto un giardiniere e creativo barese che ama scrivere per raccontare ciò che fa e come lo fa. E&#8217; Luca Cascella, [&#8230;]</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/luca-cascella-racconto-concorso-letterario-designer-autoproduttori/">LUCA CASCELLA &#8211; IL RACCONTO</a><br />
<a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it">DESIGN ARTIGIANALE</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/luca-cascella-racconto-concorso-letterario-designer-autoproduttori/">LUCA CASCELLA &#8211; IL RACCONTO</a><br />
<a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it">DESIGN ARTIGIANALE</a>.</p>
<p style="font-size: 25px; text-align: left;"><span style="color: #003366;"><strong>USARE IL RACCONTO PER SPIEGARE</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ambito del tour italiano dedicato alla promozione della seconda edizione del <strong>concorso letterario</strong> per i <a href="https://www.designartigianale.it/chi-ne-parla/">designer autoproduttori</a>, abbiamo fatto tappa anche a Bari, e tra i vari piacevoli incontri abbiamo conosciuto un giardiniere e creativo barese che ama scrivere per raccontare ciò che fa e come lo fa.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; <strong>Luca Cascella,</strong> classe &#8217;59, che preferisce scriverle le cose più che dirle direttamente dalla sua voce, e ci ha regalato un suo contributo che a noi della redazione è molto caro perché abbiamo un rapporto speciale con il racconto, e siamo certi che questo di Luca vi piacerà. Lui presenta il suo racconto con un banchetto sul quale sono incollati dei fogli che ci ha dato in formato digitale, e per questo li pubblichiamo integralmente così come stavano sul suo banchetto.</p>
<p><a href="https://designartigianale.it/documenti/luca.pdf" target="_blank">Chi è luca</a><br />
<a href="https://designartigianale.it/documenti/la%20felicita.pdf" target="_blank">La felicità</a><br />
<a href="https://designartigianale.it/documenti/professione%20creativo.pdf" target="_blank">Professione creativo</a><br />
<a href="https://designartigianale.it/documenti/ridare%20valore.pdf" target="_blank">Ridare valore</a></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/luca-cascella-racconto-concorso-letterario-designer-autoproduttori/">LUCA CASCELLA &#8211; IL RACCONTO</a><br />
<a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it">DESIGN ARTIGIANALE</a>.</p>
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		<title>REGIME FORFETTARIO</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2014 00:00:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/regime-forfettario-designer-autoproduttore/">REGIME FORFETTARIO</a><br />
<a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it">DESIGN ARTIGIANALE</a>.</p>
<p>APPROFONDIMENTO CON L&#8217;ESPERTO Il regime forfettario che partirà nel 2015 presenta significative differenze con il regime dei minimi. Esprimere valutazioni circa la convenienza di tale regime rispetto al precedente risulta particolarmente difficile, perché presenta una maggiore rilevanza l’attività che il soggetto d’imposta svolge ai fini dell’inquadramento fiscale, e quindi dell’imposizione. Un designer autoproduttore è sicuramente [&#8230;]</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/regime-forfettario-designer-autoproduttore/">REGIME FORFETTARIO</a><br />
<a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it">DESIGN ARTIGIANALE</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/regime-forfettario-designer-autoproduttore/">REGIME FORFETTARIO</a><br />
<a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it">DESIGN ARTIGIANALE</a>.</p>
<p style="font-size: 25px; text-align: left;"><span style="color: #003366;"><strong>APPROFONDIMENTO CON L&#8217;ESPERTO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>regime forfettario</strong> che partirà nel 2015 presenta significative differenze con il regime dei minimi. Esprimere valutazioni circa la convenienza di tale regime rispetto al precedente risulta particolarmente difficile, perché presenta una maggiore rilevanza l’attività che il soggetto d’imposta svolge ai fini dell’inquadramento fiscale, e quindi dell’imposizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Un <a href="https://www.designartigianale.it/chi-ne-parla/">designer autoproduttore</a> è sicuramente un soggetto che svolge un’attività complessa, nella quale talvolta è difficile caratterizzare l’attività come professionale o d’impresa, con le conseguenze non solo fiscali che ne derivano (ad esempio, iscrizione alla CCIAA e obblighi diversi per chi svolge attività d’impresa, in generale comunque adempimenti non necessari per chi svolge un’attività professionale); in questo articolo, per semplificazione ed esigenze di spazio, si assume che l’<strong>autoproduttore</strong> possa inquadrarsi come <strong>designer</strong> (quindi prenderemo in considerazione il codice ATECO 74.10.10). Il prossimo approfondimento riguarderà i codici ATECO e la loro rilevanza ai fini fiscali, onde consentire una migliore comprensione di quanto si sta qui soltanto accennando.<br />
Il regime in oggetto, comunque, prevede le seguenti innovazioni:<br />
&#8211; calcolo dell’imposta secondo un criterio forfetario, che per le attività professionali (codici che iniziano con 64, 65, 66, 69, 70, 71, 72, 73, 74, 75, 85, 86 e 87) prevede una soglia massima di reddito pari ad € 15.000 ed un’aliquota fissa del 67% da applicare ad esso, per ottenere l’imponibile soggetto ad aliquota del 15%;<br />
&#8211; deducibilità dei soli oneri previdenziali;<br />
&#8211; regime naturale per chi apre una nuova partita IVA (quindi non sarà necessaria nessuna scelta per rientrarvi, anche se sarà sempre possibile optare per il regime ordinario);<br />
&#8211; nessuna scadenza temporale: fin quando si rimane nei limiti di reddito si può continuare ad usufruire delle stesse regole;<br />
&#8211; agevolazioni per chi inizia una nuova attività: si sostanziano nell’eliminazione del minimo contributivo (vedi precedente approfondimento) previsto dall’INPS per il primo anno e i successivi due, rimanendo obbligatorio il solo contributo a percentuale sull’eccedente il massimale (che però per i professionisti evidentemente non si applicherà mai). Requisiti fondamentali per accedere a detta agevolazione sono: il non aver mai svolto attività professionale, artistica o d’impresa nei tre anni precedenti; non aver mai esercitato l’attività che si sta cominciando come lavoratore dipendente (escludendo l’attività di tirocinio, se prevista); se l’attività è acquistata da altro soggetto il reddito di quest’ultimo non deve superare i limiti previsti dal regime;<br />
&#8211; rimangono alcune agevolazioni previste già per i minimi, come l’esenzione dall’obbligo di tenuta di alcuni libri contabili, la non applicazione dell’IVA, la non soggezione alle ritenute d’acconto, la mancata soggezione all’IRAP.<br />
In massima sintesi e come esempio veloce, un designer che dichiarasse 15.000€ dovrebbe versare all’erario la seguente cifra:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>15.000*67%=10.050*15%=1.507,50 €</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Indipendentemente dagli oneri sostenuti per l’attività.</p>
<p><strong><a href="https://www.designartigianale.it/amleto-soldani/">Amleto Soldani</a></strong></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/regime-forfettario-designer-autoproduttore/">REGIME FORFETTARIO</a><br />
<a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it">DESIGN ARTIGIANALE</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ANGELO SOLDANI</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Nov 2014 00:00:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/angelo-soldani-designer-autoproduttore/">ANGELO SOLDANI</a><br />
<a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it">DESIGN ARTIGIANALE</a>.</p>
<p>Salernitano classe 67, da qualche anno sono impegnato nel mondo dell&#8217;autoproduzione con il brand Angelo Soldani designer, realizzando prodotti per il food. L&#8217;ambizione è quella di usare materiali del territorio e competenze artigiane per produrre serialità di oggetti per un pubblico attento alla dicotomia tecnico materica. Una sfida che vuole oltrepassare i confini italiani per [&#8230;]</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/angelo-soldani-designer-autoproduttore/">ANGELO SOLDANI</a><br />
<a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it">DESIGN ARTIGIANALE</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/angelo-soldani-designer-autoproduttore/">ANGELO SOLDANI</a><br />
<a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it">DESIGN ARTIGIANALE</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Salernitano classe 67, da qualche anno sono impegnato nel mondo dell&#8217;autoproduzione con il <strong>brand Angelo Soldani designer,</strong> realizzando prodotti per il food.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ambizione è quella di usare materiali del territorio e competenze artigiane per produrre serialità di oggetti per un pubblico attento alla dicotomia tecnico materica. Una sfida che vuole oltrepassare i confini italiani per raggiungere il target appassionato all&#8217;Italian Style, che in tutto il mondo è ancora assai presente.<br />
Attualmente produco: Jonta il piano di supporto ai tavoli, una collezione di taglieri e tavolo in movimento, un tavolo lampadario che viene movimentato da un argano in legno.</p>
<p><center><img class="aligncenter size-full wp-image-4981" src="https://www.designartigianale.it/wp-content/uploads/2014/11/Soldani-occhiata.jpg" alt="Soldani-occhiata" width="300" height="146" /></center></p>
<p style="text-align: justify;">
Nel 2013 ho dato vita a <strong>Design Artigianale</strong>, un manifesto che voleva realizzare il censimento nazionale dei <a href="https://www.designartigianale.it/chi-ne-parla/">designer autoproduttori </a>con partita iva. Nello stesso periodo, ho iniziato un&#8217;importante collaborazione con la stampa che mi ha fatto comprendere l&#8217;importanza di comunicare il mondo della produzione.<br />
Nel 2014 Design Artigianale è diventato anche un concorso letterario, un&#8217;associazione e un giornale online sull&#8217;autoproduzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Visita <a title="il sito di Angelo" href="https://www.angelosoldani.com/" target="_blank">il sito internet di Angelo</a></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/angelo-soldani-designer-autoproduttore/">ANGELO SOLDANI</a><br />
<a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it">DESIGN ARTIGIANALE</a>.</p>
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		<title>ALESSANDRA CORSI</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2014 23:09:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/alessandra-corsi-architettura-autoproduzione/">ALESSANDRA CORSI</a><br />
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<p>Alessandra Corsi nasce a Roma nel 1973. Si laurea in Architettura all’Università di Roma “La Sapienza”. Dopo la laurea porta avanti la professione di architetto, progettando non solo interni, ma anche nuovi edifici, ampliamenti e piani urbanistici. Parallelamente, porta avanti la passione per la scenografia e il design soprattutto di autoproduzione, realizzando i propri progetti a [&#8230;]</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Alessandra Corsi</strong> nasce a Roma nel 1973. Si laurea in Architettura all’Università di Roma “La Sapienza”. Dopo la laurea porta avanti la professione di <strong>architetto</strong>, progettando non solo interni, ma anche nuovi edifici, ampliamenti e piani urbanistici. Parallelamente, porta avanti la passione per la scenografia e il design soprattutto di <strong>autoproduzione</strong>, realizzando i propri progetti a mano o in collaborazione con <a href="https://www.designartigianale.it/chi-ne-parla/">artigiani locali</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Il lavoro di architetto porta spesso, anche nell’ambito di progettazioni più ampie, a scendere di scala e progettare elementi di arredo su misura, armadi, cucine o allestimenti. Questo approccio metodologico porta a realizzare pezzi perfettamente corrispondenti non solo alle peculiarità dello spazio, ma anche alle specifiche richieste del committente.</em></p>
<p><center><img class="aligncenter size-full wp-image-4988" src="https://www.designartigianale.it/wp-content/uploads/2014/10/Corsi-lampada.jpg" alt="Corsi-lampada" width="300" height="203" /></center></p>
<p style="text-align: justify;">
<em> Da questa esperienza lavorativa decennale scaturisce una ricerca espressiva tesa all’essenzialità e all’eleganza del segno che vuole proiettarsi in una dimensione di universalità, concretizzarsi formalmente in oggetti dalla forte adattabilità funzionale e personalizzazione dei dettagli</em>.”<br />
Negli ultimissimi anni è stata ospite di rassegne come Casaidea, nella sezione eventi “Officina delle arti”, “Anatomia del Design” alla Tortona design week durante la settimana del design a Milano, a “Paratissima” evento d’arte e design a Torino e D2C evento alla mostra “Arredo” di Bolzano.</p>
<p style="text-align: justify;">Visita <a title="il sito di Alessandra" href="https://www.alessandracorsi.it/" target="_blank">il sito internet di Alessandra</a></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/alessandra-corsi-architettura-autoproduzione/">ALESSANDRA CORSI</a><br />
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		<title>VITO NESTA E L&#8217;AUTOPRODUZIONE COME RECUPERO DEI SIMBOLI</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2014 23:28:04 +0000</pubDate>
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<p>RIPARTIRE DA PICCOLI OGGETTI D&#8217;USO QUOTIDIANO Un pugliese che ha conosciuto il design a Firenze, e che dopo una sosta a Londra si è fermato, per il momento, ad autoprodurre il proprio design a Milano: Vito Nesta. Nato a Corato (BA), classe 88, dopo gli studi d&#8217;arte acquisiti sotto la guida dell&#8217;artista Pasquale Guastamacchia, è [&#8230;]</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/vito-nesta-designer-oggetti-autoprodotti/">VITO NESTA E L&#8217;AUTOPRODUZIONE COME RECUPERO DEI SIMBOLI</a><br />
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/vito-nesta-designer-oggetti-autoprodotti/">VITO NESTA E L&#8217;AUTOPRODUZIONE COME RECUPERO DEI SIMBOLI</a><br />
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<p style="font-size: 25px; text-align: left;"><span style="color: #003366;"><strong>RIPARTIRE DA PICCOLI OGGETTI D&#8217;USO QUOTIDIANO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un pugliese che ha conosciuto il design a Firenze, e che dopo una sosta a Londra si è fermato, per il momento, ad <strong>autoprodurre</strong> il proprio design a Milano: <strong>Vito Nesta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nato a Corato (BA), classe 88, dopo gli studi d&#8217;arte acquisiti sotto la guida dell&#8217;artista Pasquale Guastamacchia, è partito alla volta di Firenze dove ha conseguito la laurea in Industrial Design. La contaminazione tra la formazione artistica, prima e quella matematica e geometrica, dopo, è stata la matrice di riferimento per sviluppare<strong> oggetti</strong> presi dall&#8217;uso comune che, ingegnerizzati, fossero nel contempo utili e assai accattivanti.<br />
Anche se molto giovane, Vito ha le idee molto chiare sul suo ruolo nella filiera dell&#8217;<strong>autoproduzione</strong>, si sta concentrando su pochi pezzi ben studiati, curati nella comunicazione e pensati per poter essere acquistati da un target trasversale. Ha tante idee nel cassetto, molte già ingegnerizzate, ma sa che tirarle fuori senza avere la forza produttiva, economica e distributiva è strategicamente sbagliato.</p>
<p><center><img class="aligncenter size-full wp-image-4997" src="https://www.designartigianale.it/wp-content/uploads/2014/10/Nesta-ditale.jpg" alt="Nesta-ditale" width="300" height="198" /></center></p>
<p style="text-align: justify;">
Il tranello più subdolo per un <a href="https://www.designartigianale.it/chi-ne-parla/">autoproduttore</a> è dover dimostrare di saper fare sempre di più e sempre meglio producendo un catalogo ricco, anzi stracolmo di oggetti che possano appagare l&#8217;esigenza di una clientela avida di talenti che però molto spesso è anche cinica (Visita <a href="https://www.vitonesta.com/" target="_blank">il sito</a> web di Vito).<br />
Per Vito questa scelta commerciale è il risultato della consapevolezza di sé e delle proprie capacità, una lucidità con la quale vuole andare lontano aiutato da una strategia ben pianificata: “<em>da piccolo curiosavo tra gli arnesi di sartoria di mia nonna e passavo ore a guardare i suoi tesori, giocando con quei piccoli dischi colorati. I bottoni, piccoli oggetti che ci accompagnano durante tutta una vita, indispensabili e decorativi</em>.”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Angelo Soldani </strong></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/vito-nesta-designer-oggetti-autoprodotti/">VITO NESTA E L&#8217;AUTOPRODUZIONE COME RECUPERO DEI SIMBOLI</a><br />
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		<title>GERARDO ACOCELLA: RESPONSABILE TECNICO BMW MOTORRAD ITALIA SBK</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2014 23:26:16 +0000</pubDate>
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<p>L&#8217;AUTOPRODUZIONE VISTA DA UN CREATIVO NATO NELLE COMPETIZIONI Il mondo dell&#8217;autoproduzione alimentato dai creativi italiani è sicuramente un fenomeno in crescita ma i risultati, quelli veri, quelli che cambiano un&#8217;economia di un paese, tardano ad arrivare. Un impegno umano di grandi proporzioni che ha unito i creativi da nord a sud di questo paese, ma [&#8230;]</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/gerardo-acocella-ingegnere-bmw-motorrad-autoproduzione/">GERARDO ACOCELLA: RESPONSABILE TECNICO BMW MOTORRAD ITALIA SBK</a><br />
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<p style="font-size: 25px; text-align: left;"><span style="color: #003366;"><strong>L&#8217;AUTOPRODUZIONE VISTA DA UN CREATIVO NATO NELLE COMPETIZIONI </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il mondo dell&#8217;<strong>autoproduzione</strong> alimentato dai <a href="https://www.designartigianale.it/chi-ne-parla/">creativi italiani</a> è sicuramente un fenomeno in crescita ma i risultati, quelli veri, quelli che cambiano un&#8217;economia di un paese, tardano ad arrivare. Un impegno umano di grandi proporzioni che ha unito i creativi da nord a sud di questo paese, ma che non viene premiato e sponsorizzato da chi dovrebbe aiutare la <strong>piccola impresa italiana</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ne abbiamo parlato con un creativo d&#8217;eccezione, un vincente che ingaggia sfide ad altissime prestazioni, dove vincere è l&#8217;unico risultato possibile per esistere. Un creativo che sogna un futuro da imprenditore, un sogno che non è ancora diventato realtà.<br />
<strong>Gerardo Acocella</strong>, salernitano classe 1978 si è laureato col massimo dei voti in ingegneria meccanica presso l&#8217;ateneo di Salerno. Da 10 anni si occupa di progettazione di motocicli da corsa per il mondiale superbike; è stato consulente di VYRUS, DUCATI, BMW e svariati team che si occupano di corse in campionati nazionali ed internazionali. Responsabile tecnico del Ducati Junior Team (3 titoli mondiali vinti) e del Bmw Motorrad Italia STK (3 titoli mondiali vinti) ed SBK team. Attualmente è il responsabile tecnico del <a href="https://www.bmw-motorrad.it/it/it/index.html"><strong>BMW MOTORRAD ITALIA SBK TEAM</strong></a>, per il mondiale sbk 2014 nella classe evo, che con molta probabilità sarà l&#8217;unica classe ammessa al mondiale per la stagione 2015. Acocella, pur ricoprendo da tempo ruoli di prestigio nel mondo delle corse, ha sempre strizzato l&#8217;occhio al mondo dell&#8217;imprenditoria e dell&#8217;autoproduzione però senza successo.<br />
Tra i prototipi che ha cercato di mettere in produzione in proprio c&#8217;è anche un&#8217;imbarcazione, un <strong>catamarano a vela e a motore</strong> nato per per rispondere alla carenza di posti barca e di spazi di manovra nei porti. Infatti questo particolare natante, all&#8217;occorrenza, riesce a annullare la distanza tra i due scafi, una soluzione ideale anche per il varo e l&#8217;alaggio. Anche il prototipo funzionante di sospensioni magnetoreologiche per motoveicolo non è riuscito a diventare un&#8217;occasione di autoproduzione, un progetto nato in collaborazione con spring off lo spin off universitario di Salerno. Un sistema di sospensione completo da applicare alla moto, che funziona gestendo un liquido che cambia viscosità a seconda del campo magnetico in cui è immerso.<br />
Attualmente l&#8217;ing. della BMW sta sviluppando un motoveicolo dotato da alcuni aspetti di sicurezza delle auto e anche questa volta è alle prese con un progetto ambizioso per il quale, però, non riesce ad intravedere una concreta possibilità di poterlo produrre in proprio con un suo diretto impegno imprenditoriale.<br />
Gerardo Acocella non è un creativo qualunque, è un vincente ma nutre un forte pessimismo sulle possibilità di diventare un <strong>autoproduttore</strong>, gli abbiamo chiesto il motivo: “<em>all&#8217;inizio, più di 10 anni fa, io pensavo che bastasse creare un prototipo funzionate per poter poi intraprendere la strada dell&#8217;imprenditore. Pensavo che sostenuti i costi, che non sono solo costi monetari ma anche di tempo, di impegno e a volte anche di salute, fosse possibile e facile diventare un produttore. In realtà questo non è vero e credo che non sia vero qui al sud e in nessun posto d&#8217;Italia perché ci scontriamo continuamente contro una burocrazia inaffrontabile, la diffidenza di chi dovrebbe aiutare un imprenditore e non lo fa e fondamentalmente ci scontiamo con un immobilismo di tutto il sistema che ruota intorno all&#8217;imprenditoria italiana</em>.”</p>
<p><strong>Angelo Soldani</strong></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/gerardo-acocella-ingegnere-bmw-motorrad-autoproduzione/">GERARDO ACOCELLA: RESPONSABILE TECNICO BMW MOTORRAD ITALIA SBK</a><br />
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		<title>IL CONCORSO LETTERARIO</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2014 16:21:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/concorso-letterario-nazionale-designer/">IL CONCORSO LETTERARIO</a><br />
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<p>11 LUGLIO IN COSTIERA AMALFITANA PER INCONTRARE I VINCITORI DEL CONCORSO La giuria della seconda edizione del concorso letterario dedicato ai creativi che autoproducono ha decretato i 3 vincitori della seconda edizione del concosrso, dei quali, come da bando, i loro prodotti saranno ospitati in costiera amalfitana: Ida Chiatante &#8211; prima classificata Alessandra Corsi &#8211; [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/concorso-letterario-nazionale-designer/">IL CONCORSO LETTERARIO</a><br />
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<p style="font-size: 25px; text-align: left;"><span style="color: #003366;"><strong>11 LUGLIO IN COSTIERA AMALFITANA PER INCONTRARE I VINCITORI DEL CONCORSO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La giuria della seconda edizione del concorso letterario dedicato ai creativi che autoproducono ha decretato i 3 vincitori della seconda edizione del concosrso, dei quali, come da bando, i loro prodotti saranno ospitati in costiera amalfitana:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ida Chiatante &#8211; prima classificata</strong><br />
<strong> Alessandra Corsi &#8211; seconda classificata</strong><br />
<strong> Gaetano Di Gregorio &#8211; terzo classificato</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Assieme a questi 3 sono stati individuati ulteriori 2 racconti che faranno parte della pubblicazione di questa edizione:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Marco Galante &#8211; quarto classificato</strong><br />
<strong>Salvatore Navarino &#8211; quinto classificato</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La pubblicazione sarà composta dai 5 racconti degli autoproduttori sopra citati, da 10 contributi dei 10 giurati e una sezione dedicata al turismo design. Infatti grazie alla collaborazione con Sandro Chiriotti verranno realizzati 5 itinerari turistici uno per ogni città dei 5 autoproduttori e precisamente <strong>Martinafranca, Roma, Venezia, Cividale e Poggiomarino</strong>. Lo scopo di questo progetto è quello di far conoscere i luoghi degli autoproduttori dove avviene gran parte della loro produzione e dove oltre a visitare i luoghi di interesse turistico sarà possibile visitare le botteghe degli artigiani e gli studi dei designer.</p>
<p><strong>LA PREMIAZIONE</strong><br />
La premiazione avverrà a Cetara in costiera amalfitana sabato 11 luglio alle ore 20.00 nell&#8217;ambito del Festivale &#8220;DESIGN ON THE COAST&#8221; con la presenza di tutti i componenti della giuria.</p>
<p style="font-size: 25px; text-align: justify;"><span style="color: #003366;"><strong>LA GIURIA DELLA SECONDA EDIZIONE DEL CONCORSO È COMPOSTA DA</strong></span></p>
<p style="font-size: 14px; text-align: justify;"><span style="color: #ff9100;"><strong>Angelo Soldani</strong></span><br />
<span style="color: #686868;">designer autoproduttore e direttore responsabile del giornale online Design Artigianale</span></p>
<p style="font-size: 14px; text-align: justify;"><span style="color: #ff9100;"><strong>Anty Pansera</strong></span><br />
<span style="color: #686868;">storica dell&#8217;arte e membro del consiglio d&#8217;amministrazione della Fondazione del Museo della Triennale</span></p>
<p style="font-size: 14px; text-align: justify;"><span style="color: #ff9100;"><strong>Alessandro Guerriero</strong></span><br />
<span style="color: #686868;">direttore di Tam Tam</span></p>
<p style="font-size: 14px; text-align: justify;"><span style="color: #ff9100;"><strong>Fulvio Scarlata</strong></span><br />
<span style="color: #686868;">giornalista de IL MATTINO</span></p>
<p style="font-size: 14px; text-align: justify;"><span style="color: #ff9100;"><strong>Gerardo Malangone</strong></span><br />
<span style="color: #686868;">architetto, giornalista e scrittore</span></p>
<p style="font-size: 14px; text-align: justify;"><span style="color: #ff9100;"><strong>Giovanna Talocci</strong></span><br />
<span style="color: #686868;">vicepresidente ADI</span></p>
<p style="font-size: 14px; text-align: justify;"><span style="color: #ff9100;"><strong>Laura Agnoletto</strong></span><br />
<span style="color: #686868;">art director MISIAD</span></p>
<p style="font-size: 14px; text-align: justify;"><span style="color: #ff9100;"><strong>Marcello Napoli</strong></span><br />
<span style="color: #686868;">giornalista de IL MATTINO per le pagine culturali</span></p>
<p style="font-size: 14px; text-align: justify;"><span style="color: #ff9100;"><strong>Rodrigo Rodriquez</strong></span><br />
<span style="color: #686868;">presidente di Material Connexion Italia</span></p>
<p style="font-size: 14px; text-align: justify;"><span style="color: #ff9100;"><strong>Vincenzo Moretti</strong></span><br />
<span style="color: #686868;">sociologo e scrittore</span></p>
<p><!--
<a title="bando" href="https://www.designartigianale.it/bando_concorso_letterario.pdf" target="_blank"> </a>
--><br />

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		<title>IL CENSIMENTO</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2014 16:14:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/censimento-designer-autoproduttori/">IL CENSIMENTO</a><br />
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<p>UN PROGETTO AMBIZIOSO DELL&#8217;ASSOCIAZIONE PER CENSIRE CHI FA ECONOMIA Realizzare il censimento dei designer che autoproducono mediante la filiera artigianale con l&#8217;obiettivo finale di consentire di conoscersi, fare rete e trovare delle forme di vendita vantaggiose e dirette con il massimo utile. La partecipazione al censimento è TOTALMENTE GRATUITA ed è ammessa solo ai brad [&#8230;]</p>
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<p style="text-align: left; font-size: 19px;">UN PROGETTO AMBIZIOSO DELL&#8217;ASSOCIAZIONE PER CENSIRE CHI FA ECONOMIA</p>
<p style="font-size: 19px; text-align: justify;"><em><strong>Realizzare il censimento</strong> dei designer che autoproducono mediante la <strong>filiera artigianale</strong> con l&#8217;obiettivo finale di consentire di <strong>conoscersi, fare rete e trovare delle forme di vendita vantaggiose</strong> e dirette con il massimo utile.</em></p>
<p style="font-size: 16px; text-align: justify;"><strong>La partecipazione al censimento è TOTALMENTE GRATUITA ed è ammessa solo ai brad con p.iva</strong></p>
<p style="font-size: 16px; text-align: justify;">Dalla Campania è partito il <strong>primo censimento dei designer italiani che autoproducono design artigianale</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I designer autoproduttori che vorranno aderire al <strong>CENSIMENTO</strong> dovranno compilare il <strong>modulo di adesione</strong>. IL CENSIMENTO vuole essere un&#8217;opportunità di <strong>confronto</strong> e di <strong>crescita</strong> per quei designer che sono già <a href="https://www.designartigianale.it/chi-ne-parla/"><strong>autoproduttori</strong></a> ma anche per quelli che vogliono farlo con l&#8217;obiettivo di diventare una realtà produttiva dell&#8217; <strong>Italian Style</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le ambizioni</strong> del progetto sono <strong>almeno 3</strong>:</p>
<ol>
<li style="text-align: justify;">Fare <strong>rete</strong> tra i designer autoproduttori per far <strong>conoscere</strong> il fenomeno;</li>
<li style="text-align: justify;">Aprire un <strong>tavolo di confronto</strong> con le <strong>CAMERE di COMMERCIO</strong> per inserire tra le attività iscrivibili anche quella del <strong>designer autoproduttore plurimaterico</strong> allo scopo di ottenere il <strong>certificato d&#8217;origine</strong> riportante i materiali utilizzati per la vendita nei paesi che ne impongono l&#8217;<strong>obbligatorietà</strong>;</li>
<li style="text-align: justify;">Creare <strong>shop</strong> nel mondo che consentano agli autoproduttori di poter <strong>vendere</strong> il proprio design avendone il <strong>massimo utile</strong>.</li>
</ol>
<p>
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