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	<title>DESIGN ARTIGIANALE &#187; ditale</title>
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		<title>VITO NESTA E L&#8217;AUTOPRODUZIONE COME RECUPERO DEI SIMBOLI</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2014 23:28:04 +0000</pubDate>
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<p>RIPARTIRE DA PICCOLI OGGETTI D&#8217;USO QUOTIDIANO Un pugliese che ha conosciuto il design a Firenze, e che dopo una sosta a Londra si è fermato, per il momento, ad autoprodurre il proprio design a Milano: Vito Nesta. Nato a Corato (BA), classe 88, dopo gli studi d&#8217;arte acquisiti sotto la guida dell&#8217;artista Pasquale Guastamacchia, è [&#8230;]</p>
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<p style="font-size: 25px; text-align: left;"><span style="color: #003366;"><strong>RIPARTIRE DA PICCOLI OGGETTI D&#8217;USO QUOTIDIANO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un pugliese che ha conosciuto il design a Firenze, e che dopo una sosta a Londra si è fermato, per il momento, ad <strong>autoprodurre</strong> il proprio design a Milano: <strong>Vito Nesta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nato a Corato (BA), classe 88, dopo gli studi d&#8217;arte acquisiti sotto la guida dell&#8217;artista Pasquale Guastamacchia, è partito alla volta di Firenze dove ha conseguito la laurea in Industrial Design. La contaminazione tra la formazione artistica, prima e quella matematica e geometrica, dopo, è stata la matrice di riferimento per sviluppare<strong> oggetti</strong> presi dall&#8217;uso comune che, ingegnerizzati, fossero nel contempo utili e assai accattivanti.<br />
Anche se molto giovane, Vito ha le idee molto chiare sul suo ruolo nella filiera dell&#8217;<strong>autoproduzione</strong>, si sta concentrando su pochi pezzi ben studiati, curati nella comunicazione e pensati per poter essere acquistati da un target trasversale. Ha tante idee nel cassetto, molte già ingegnerizzate, ma sa che tirarle fuori senza avere la forza produttiva, economica e distributiva è strategicamente sbagliato.</p>
<p><center><img class="aligncenter size-full wp-image-4997" src="https://www.designartigianale.it/wp-content/uploads/2014/10/Nesta-ditale.jpg" alt="Nesta-ditale" width="300" height="198" /></center></p>
<p style="text-align: justify;">
Il tranello più subdolo per un <a href="https://www.designartigianale.it/chi-ne-parla/">autoproduttore</a> è dover dimostrare di saper fare sempre di più e sempre meglio producendo un catalogo ricco, anzi stracolmo di oggetti che possano appagare l&#8217;esigenza di una clientela avida di talenti che però molto spesso è anche cinica (Visita <a href="https://www.vitonesta.com/" target="_blank">il sito</a> web di Vito).<br />
Per Vito questa scelta commerciale è il risultato della consapevolezza di sé e delle proprie capacità, una lucidità con la quale vuole andare lontano aiutato da una strategia ben pianificata: “<em>da piccolo curiosavo tra gli arnesi di sartoria di mia nonna e passavo ore a guardare i suoi tesori, giocando con quei piccoli dischi colorati. I bottoni, piccoli oggetti che ci accompagnano durante tutta una vita, indispensabili e decorativi</em>.”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Angelo Soldani </strong></p>
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