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	<title>DESIGN ARTIGIANALE &#187; fiscalità</title>
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		<title>REGIME DEI MINIMI</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2014 23:00:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/regime-minimi-per-designer-autoproduttori/">REGIME DEI MINIMI</a><br />
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<p>APPROFONDIMENTO CON L&#8217;ESPERTO In questo secondo approfondimento inquadriamo l’aspetto fiscale di un designer artigianale, configurabile come artigiano, che vuole aprire una nuova attività, o avviandone una in proprio oppure rilevandone una da un precedente proprietario. Il regime fiscale che esaminiamo è detto regime dei minimi ed è normato dall’art.1, commi dal 96 al 117 della [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/regime-minimi-per-designer-autoproduttori/">REGIME DEI MINIMI</a><br />
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<p style="font-size: 25px; text-align: left;"><span style="color: #003366;"><strong>APPROFONDIMENTO CON L&#8217;ESPERTO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">In questo secondo approfondimento inquadriamo l’<strong>aspetto fiscale</strong> di un <a href="https://www.designartigianale.it/chi-ne-parla/">designer artigianale</a>, configurabile come artigiano, che vuole aprire una nuova attività, o avviandone una in proprio oppure rilevandone una da un precedente proprietario.</p>
<p style="text-align: justify;">Il regime fiscale che esaminiamo è detto<strong> regime dei minimi</strong> ed è normato dall’art.1, commi dal 96 al 117 della legge 244/2007.<br />
Il regime in parola è estremamente vantaggioso, poiché consente di applicare, come spiegato nel video, un’aliquota del 5% sull’utile di esercizio, per la determinazione dell’imposta diretta. L’<strong>applicazione dell’IVA</strong> non è dovuta, per cui sulle fatture emesse dal designer non si applicherà l’imposta e su quelle di acquisto si considererà come un costo di esercizio, non procedendo alla liquidazione periodica e alla dichiarazione IVA relativa all’anno d’imposta. Un contribuente “minimo” non potrà avere beni ammortizzabili superiori a 15.000€, non calcolerà ammortamenti (ovvero dedurrà tutti i costi sostenuti nell’anno, senza riportarne alcuna quota agli anni successivi) e non potrà avere alcun dipendente. La permanenza all’interno del regime agevolato è possibile per cinque anni dall’apertura della partita IVA, oppure fino al raggiungimento del trentacinquesimo anno di età: se un ventisettenne apre la partita IVA oggi, potrà rimanere minimo fino al compimento dei trentacinque anni, indipendentemente dal limite dei cinque anni.<br />
È il caso di sottolineare che sarà possibile scegliere di avvalersi di questo regime solo fino al 31/12/2014, poiché dal 01/01/2015 entrerà in vigore il nuovo regime forfettario (meno conveniente, per i motivi che diremo) previsto dalle misure recenti del governo; tuttavia chi deciderà di avvalersene potrà rimanere minimo fino alla scadenza attuale prevista dalla legge (i cinque anni o il compimento del trentacinquesimo anno sopra descritti).<br />
Nei prossimi approfondimenti parleremo sia del regime forfettario che sta per sostituire il regime appena descritto, sia dei profili previdenziali che i designers, non avendo cassa di appartenenza, devono adottare per lo svolgimento della propria attività.</p>
<p><strong><a href="https://www.designartigianale.it/amleto-soldani/">Amleto Soldani</a></strong></p>
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		<title>LA NOTA OCCASIONALE</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2014 23:00:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/legge-nota-occasionale-designer-autoproduzione/">LA NOTA OCCASIONALE</a><br />
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<p>QUANDO È POSSIBILE USARLA Per provare a fare un po&#8217; di chiarezza abbiamo intervistato Amleto Soldani, salernitano, classe &#8217;84 dottore in economia e figlio d&#8217;arte, che con il padre Alfonso Soldani, dottore commercialista classe &#8217;49, si sta dedicando a queste problematiche nell&#8217;intento di dare un contributo concreto ai creativi che scelgono l&#8217;autoproduzione. Nello specifico, considerata [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/legge-nota-occasionale-designer-autoproduzione/">LA NOTA OCCASIONALE</a><br />
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<p style="font-size: 25px; text-align: left;"><span style="color: #003366;"><strong>QUANDO È POSSIBILE USARLA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per provare a fare un po&#8217; di chiarezza abbiamo intervistato <strong>Amleto Soldani</strong>, salernitano, classe &#8217;84 dottore in economia e figlio d&#8217;arte, che con il padre <strong>Alfonso Soldani,</strong> dottore commercialista classe &#8217;49, si sta dedicando a queste problematiche nell&#8217;intento di dare un contributo concreto ai creativi che scelgono l&#8217;autoproduzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello specifico, considerata la grande quantità di <a href="https://www.designartigianale.it/chi-ne-parla/">designer autoproduttori </a>che utilizzano lo strumento della <strong>nota occasionale</strong> in alternativa all&#8217;apertura di una partita iva, abbiamo chiesto ad Amleto Soldani cosa vuol dire occasionale: “<em>prima di tutto che non c&#8217;è una reiterazione del compito; se l&#8217;autoproduttore produce un bene, un prodotto una sola volta, per farsi conoscere, per promuoversi, per cominciare un&#8217;attività, penso ad uno studente di una scuola di design, in questo caso l&#8217;autoproduttore potrà avvalersi della prestazione di lavoro autonomo occasionale perchè c&#8217;è l&#8217;occasionalità . Il secondo modo di intendere l&#8217;occasionalità è senz&#8217;altro l&#8217; habitus, ovvero come l&#8217;autoproduttore si rivolge al terzo, se si rivolge come esperto di una certa tematica evidentemente fa decadere l&#8217;occasionalità, la destituisce di fondamento. Se fa pubblicità o ha un sito internet dove propone il lavoro e i prodotti che realizza, difficilmente potrà dargli un carattere occasionale.</em>”<br />
Evidentemente questa analisi farà riflettere quanti usano lo strumento della nota occasionale, affinché possano considerare opportunamente come inquadrare il loro impegno. Infatti, se i requisiti non ci sono, si può incorrere in sanzioni che possono compromettere l&#8217;ambizione imprenditoriale del creativo che sceglie l&#8217;<strong>autoproduzione</strong>.<br />
Invece, nel caso ci sia l&#8217;occasionalità e si può ricorrere a questo strumento, Amleto ci spiega quali sono gli <strong>obblighi di legge</strong>: “<em>Se le fattispecie analizzate cadono al di fuori degli artt. 70 e 61 del 267/2003, non è ravvisabile alcun tipo di limite economico. L’unica disposizione normativa che si ravvisa al superamento dei 5.000€ euro è quella contenuta nella Legge 335/1995 art. 2 comma 26, dove si stabilisce che al superamento della soglia va versato alla Gestione Separata dell’INPS un contributo calcolato in percentuale sul reddito eccedente. La percentuale viene adeguata ogni anno; per l’anno 2014 essa è pari al 27.72%, se piena, e al 22% se ridotta. Tale limite è da calcolare in relazione all’anno solare, e non al singolo committente, pertanto appena viene superato lo si deve comunicare all’ultimo che provvederà secondo i termini di legge, come anche tutti i successivi</em>.”</p>
<p><strong><a href="https://www.designartigianale.it/amleto-soldani/">Amleto Soldani</a></strong></p>
<p><a title="documento»" href="https://www.angelosoldani.it/nota_occasionale.pdf" target="_blank">SCARICA IL DOCUMENTO INTEGRALE</a></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/legge-nota-occasionale-designer-autoproduzione/">LA NOTA OCCASIONALE</a><br />
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		<title>AMLETO SOLDANI</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2014 23:00:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/amleto-soldani/">AMLETO SOLDANI</a><br />
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<p>Amleto Soldani, salernitano, classe &#8217;84 dottore in economia e figlio d&#8217;arte, che con il padre Alfonso Soldani dottore commercialista classe &#8217;49.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/amleto-soldani/">AMLETO SOLDANI</a><br />
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<p style="text-align: justify;">Amleto Soldani, salernitano, classe &#8217;84 dottore in economia e figlio d&#8217;arte, che con il padre Alfonso Soldani dottore commercialista classe &#8217;49.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/amleto-soldani/">AMLETO SOLDANI</a><br />
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		<title>INTRODUZIONE ALLE NORME FISCALI</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2014 23:00:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/soldani-norme-fiscali-business/">INTRODUZIONE ALLE NORME FISCALI</a><br />
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<p>APPROFONDIMENTO SULLA FISCALITÀ CON L&#8217;ESPERTO L’approfondimento di carattere fiscale che lo studio Soldani, nella persona di Amleto nasce da una riscontrata necessità, nei colloqui quotidiani con i clienti di studio e con i principali attori del settore, di fare un po’ di chiarezza circa le norme fiscali. Avere consapevolezza del regime fiscale utilizzabile, degli incentivi [&#8230;]</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/soldani-norme-fiscali-business/">INTRODUZIONE ALLE NORME FISCALI</a><br />
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<p style="font-size: 25px; text-align: left;"><span style="color: #003366;"><strong>APPROFONDIMENTO SULLA FISCALITÀ CON L&#8217;ESPERTO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">L’approfondimento di carattere fiscale che lo <strong>studio Soldani</strong>, nella persona di Amleto nasce da una riscontrata necessità, nei colloqui quotidiani con i clienti di studio e con i principali attori del settore, di fare un po’ di chiarezza circa le <strong>norme fiscali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Avere consapevolezza del regime fiscale utilizzabile, degli incentivi che di volta in volta si offrono ad imprese e a persone fisiche e delle novità che il legislatore pone in essere è di fondamentale importanza per dare una direzione decisa al proprio business, soprattutto in un momento di forte <strong>innovazione normativa</strong> (vedi quanto sta accadendo con il modello 730 precompilato, di cui pure si parlerà in questa sede).<br />
Gli argomenti quindi saranno inerenti i limiti della prestazione occasionale, il regime fiscale dei minimi, i finanziamenti per le nuove attività e i principali adempimenti fiscali connessi all’apertura e alla gestione di una partita IVA e al commercio con l’estero.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://www.designartigianale.it/amleto-soldani/">Amleto Soldani</a></strong></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/soldani-norme-fiscali-business/">INTRODUZIONE ALLE NORME FISCALI</a><br />
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		<title>UNA SOLUZIONE FISCALE PER GLI AUTOPRODUTTORI</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Sep 2014 15:38:58 +0000</pubDate>
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<p>PER INIZIARE UNA NUOVA ATTIVITA&#8217; COME DITTA INDIVIDUALE Per diventare imprenditori, per prima cosa bisogna stabilire se esordire con una ditta individuale o con una società. Della seconda soluzione sappiamo che consente di superare diversi ostacoli per l&#8217;inizio dell&#8217;attività ma ha un costo decisamente impegnativo e cosa non trascurabile, per il fisco una società deve [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/inquadramento-fiscale-autoproduttori/">UNA SOLUZIONE FISCALE PER GLI AUTOPRODUTTORI</a><br />
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<p style="font-size: 25px; text-align: left;"><span style="color: #003366;"><strong>PER INIZIARE UNA NUOVA ATTIVITA&#8217; COME DITTA INDIVIDUALE</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per <strong>diventare imprenditori</strong>, per prima cosa bisogna stabilire se esordire con una ditta individuale o con una società. Della seconda soluzione sappiamo che consente di superare diversi ostacoli per l&#8217;inizio dell&#8217;attività ma ha un costo decisamente impegnativo e cosa non trascurabile, per il fisco una <strong>società</strong> deve fare reddito e le attese sono alte, dimostrare il contrario, nelle sedi opportune, a volte comporta qualche difficoltà per il contribuente. Invece per iniziare con le cose semplici vogliamo fare chiarezza sulle opportunità della <strong>ditta individuale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un possibile inquadramento fiscale per gli <a href="https://www.designartigianale.it/chi-ne-parla/">autoproduttori</a></strong><br />
Nel caso di un progettista che ha già una <strong>partita iva</strong> come architetto o ingegnere, può ampliare la propria partita iva e allargare la propria struttura operativa come progettista laboratorio. Evidentemente dovrà aprire un altro codice attività come laboratorio di produzione e iscriversi in camera di commercio nella sezione speciali artigiani. Se invece un progettista non ha ancora una partita iva ci sono diverse strade da poter scegliere anche in base alla previsione del fatturato. Una di queste è il regime dei minimi applicabile nel caso in cui negl&#8217;ultimi tre anni non ha mai lavorato nel settore, non supera un fatturato di 30.000 euro, non acquista beni del valore di 15.000 euro ammortizzabili in 3 anni e non assume personale. In molti casi, questi del regime dei minimi sono proprio i requisiti minimi per avviare un&#8217;attività.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Costi per l&#8217;apertura di una posizione fiscale con questi requisiti</strong><br />
Questa soluzione consente il pagamento di una sola imposta sostitutiva che è del 5% sulla differenza dei ricavi meno i costi e il pagamento dei contributi previdenziali che poi verranno detratti. I progettisti che scelgono questa soluzione non pagheranno l&#8217;iva e l&#8217;irap perché sostituita dall&#8217;imposta sostitutiva e non sono soggetti a studi di settore. E&#8217; un buon sistema per iniziare anche se è molto limitante perché i parametri sono abbastanza restrittivi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ida Palmieri</strong>, beneventana, classe &#8217;79, commercialista e revisore legale dal 2008. Dal 2004 al 2008 ha collaborato presso lo studio di consulenza Fingeco di Caserta, specializzandosi nella consulenza, nella progettazione e nel fiscale. Due master all&#8217;attivo, in marketing, bilancio e revisore. Dal 2008 esercita l&#8217;attività di dottore commercialista, e gestisce <a href="https://www.open-consulting.it/">Open consulting</a> una società di consulenza per la realizzazione e implementazione di progetti per le imprese.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/inquadramento-fiscale-autoproduttori/">UNA SOLUZIONE FISCALE PER GLI AUTOPRODUTTORI</a><br />
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		<title>LA NOTA OCCASIONALE</title>
		<link>https://www.designartigianale.it/la-nota-occasionale/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Sep 2014 05:44:46 +0000</pubDate>
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<a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it">DESIGN ARTIGIANALE</a>.</p>
<p>QUANDO È POSSIBILE USARLA Per provare a fare un po&#8217; di chiarezza abbiamo intervistato Amleto Soldani, salernitano, classe &#8217;84 dottore in economia e figlio d&#8217;arte, che con il padre Alfonso Soldani, dottore commercialista classe &#8217;49, si sta dedicando a queste problematiche nell&#8217;intento di dare un contributo concreto ai creativi che scelgono l&#8217;autoproduzione., ha un sito [&#8230;]</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/la-nota-occasionale/">LA NOTA OCCASIONALE</a><br />
<a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it">DESIGN ARTIGIANALE</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/la-nota-occasionale/">LA NOTA OCCASIONALE</a><br />
<a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it">DESIGN ARTIGIANALE</a>.</p>
<p style="font-size: 25px; text-align: left;"><span style="color: #003366;"><strong>QUANDO È POSSIBILE USARLA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per provare a fare un po&#8217; di chiarezza abbiamo intervistato <strong>Amleto Soldani</strong>, salernitano, classe &#8217;84 dottore in economia e figlio d&#8217;arte, che con il padre Alfonso Soldani, dottore commercialista classe &#8217;49, si sta dedicando a queste problematiche nell&#8217;intento di dare un contributo concreto ai <a href="https://www.designartigianale.it/chi-ne-parla/"><strong>creativi che scelgono l&#8217;autoproduzione</strong></a>., ha un sito internet dove propone il lavoro e i prodotti che realizza. Evidentemente questa analisi farà riflettere quanti usano lo strumento della <strong>nota occasionale</strong>, affinché possano considerare opportunamente come inquadrare il loro impegno. Infatti se i requisiti non ci sono si può incorrere in sanzioni che possono compromettere l&#8217;ambizione imprenditoriale del creativo che sceglie l&#8217;autoproduzione. Invece nel caso ci sia l&#8217;occasionalità e si può ricorrere a questo strumento.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong> Gli obblighi di legge</strong></em><br />
Se le fattispecie analizzate cadono al di fuori degli artt. 70 e 61 del 267/2003, non è ravvisabile alcun tipo di limite economico. L’unica disposizione normativa che si ravvisa al superamento dei 5.000€ euro è quella contenuta nella Legge 335/1995 art. 2 comma 26, dove si stabilisce che al superamento della soglia va versato alla Gestione Separata dell’INPS un contributo calcolato in percentuale sul reddito eccedente. La percentuale viene adeguata ogni anno; per l’anno 2014 essa è pari al 27.72%, se piena, e al 22% se ridotta. Tale limite è da calcolare in relazione all’anno solare, e non al singolo committente, pertanto appena viene superato lo si deve comunicare all’ultimo che provvederà secondo i termini di legge, come anche tutti i successivi. Nello specifico, considerata la grande quantità di autoproduttori che utilizzano lo strumento della nota occasionale in alternativa all&#8217;apertura di una partita iva.<br />
<em><strong>Cosa vuol dire occasionale</strong></em><br />
Prima di tutto che non c&#8217;è una reiterazione del compito; se l&#8217;autoproduttore produce un bene, un prodotto una sola volta, per farsi conoscere, per promuoversi, per cominciare un&#8217;attività, penso ad uno studente di una scuola di design, in questo caso l&#8217;autoproduttore potrà avvalersi della prestazione di lavoro autonomo occasionale perché c&#8217;è l&#8217;occasionalità . Il secondo modo di intendere l&#8217;occasionalità è senz&#8217;altro l&#8217; habitus, ovvero come l&#8217;autoproduttore si rivolge al terzo, se si rivolge come esperto di una certa tematica evidentemente fa decadere l&#8217;occasionalità, la destituisce di fondamento. Se fa pubblicità o ha un sito internet dove propone il lavoro e i prodotti che realizza, difficilmente potrà dargli un carattere occasionale.”<br />
Evidentemente questa analisi farà riflettere quanti usano lo strumento della nota occasionale affinchè possano considerare opportunamente come inquadrare il loro impegno. Infatti se i requisiti non ci sono si può incorrere in sanzioni che possono compromettere l&#8217;ambizione imprenditoriale del creativo che sceglie l&#8217;autoproduzione. Invece nel caso ci sia l&#8217;occasionalità e si può ricorrere a questo strumento.</p>
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