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	<title>DESIGN ARTIGIANALE &#187; jepis</title>
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		<title>GIUSEPPE JEPIS RIVELLO</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 23:00:54 +0000</pubDate>
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<p>CAMP DI GRANO Nome Giusppe Jepis Rivello Parola Terra Citazione «La terra mi è sempre appartenuta, l’ho frequentata con i miei nonni da piccolo, anche se è diventata una missione da dieci anni, cioè da quando è iniziata l’avventura del Palio del Grano, quando con il mio amico Antonio Pellegrino abbiamo iniziato a pensare alle [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/giuseppe-jepis-rivello/">GIUSEPPE JEPIS RIVELLO</a><br />
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<p style="font-size: 25px; text-align: left;"><span style="color: #003366;"><strong>CAMP DI GRANO</strong></span></p>
<p><strong>Nome</strong><br />
<a href="https://www.jepis.it/sit/"><strong>Giusppe Jepis Rivello</strong></a></p>
<p><strong>Parola</strong><br />
Terra</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Citazione</strong><br />
«La terra mi è sempre appartenuta, l’ho frequentata con i miei nonni da piccolo, anche se è diventata una missione da dieci anni, cioè da quando è iniziata l’avventura del Palio del Grano, quando con il mio amico Antonio Pellegrino abbiamo iniziato a pensare alle pazzie che oggi sono diventate realtà.<br />
Che soddisfazione quando all&#8217;università ho cominciato a dire che il mondo del futuro sarebbe stato tutto zappa, libro e iPad.<br />
Si, zappa come lavoro, come riappropriazione della fatica in relazione al vero valore di scambio che dovremmo mettere in campo tutti i giorni. Libro come conoscenza, come cultura e come consapevolezza delle proprie capacità. iPad come possibilità di vivere in un mondo in grado di mescolare le carte, di sovvertire l’ordine delle questioni.<br />
Quattro anni fa ho aperto la mia partita IVA come comunicatore digitale, tutti mi dicevano che non era il caso, che avrei dovuto chiuderla prima della fine dell’anno, e invece sono ancora qua.<br />
Credo realmente, senza retorica, che ci sia un nesso tra il comunicatore e il contadino. Per me l’orto è un trainer quotidiano, mi da gli strumenti necessari per affrontare le problematiche che spesso in un ufficio di fronte al monitor possono sembrare insormontabili.<br />
Come il contadino, il comunicatore deve avere delle visioni precise di quello che vuole vedere come frutto. Deve avere dei semi e delle condizioni per farli diventare frutti. Deve avere la forza di piantarli, di curarli, di portarli per mano e raccoglierli quando è il tempo e deve saper accettare il contesto e con esso anche la possibilità di non farcela.»<br />
<a href="https://vincenzomoretti.nova100.ilsole24ore.com/2014/06/17/cdg2014/" target="_blank">Leggete la storia di Giuseppe</a></p>
<p><strong>Vincenzo Moretti</strong></p>
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