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	<title>DESIGN ARTIGIANALE &#187; michele barberio</title>
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	<description>creativi e autoproduzione</description>
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		<title>TESTA MANI E CUORE: LA SCELTA DI MICHELE BARBERIO</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2014 00:00:50 +0000</pubDate>
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<p>LA PUGLIA: UN GRANDE FERMENTO SULL&#8217;AUTOPRODUZIONE Partendo dal concetto condiviso, ormai, che l&#8217;autoproduzione è il fenomeno che interessa tutti quei progettisti e creativi in generale che normalmente si fermavano al progetto, perché il progetto era il loro prodotto e che poi sono diventati i produttori ed editori dei loro oggetti, molti di questi creativi, appunto, [&#8230;]</p>
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<p style="font-size: 25px; text-align: left;"><span style="color: #003366;"><strong>LA PUGLIA: UN GRANDE FERMENTO SULL&#8217;AUTOPRODUZIONE</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Partendo dal concetto condiviso, ormai, che l&#8217;<strong>autoproduzione</strong> è il fenomeno che interessa tutti quei progettisti e creativi in generale che normalmente si fermavano al progetto, perché il progetto era il loro prodotto e che poi sono diventati i produttori ed editori dei loro oggetti, molti di questi creativi, appunto, hanno scelto, accettato la strada dell&#8217;autoproduzione come conseguenza del saper progettare.</p>
<p style="text-align: justify;">Con <strong>Michele Barberio</strong>, classe &#8217;76 di Santeramo in Colle, in provincia di Bari, il concetto dell&#8217;autoproduzione si è capovolto, perché con lui nasce dalla voglia di fare e di capire quando era ancora un ragazzino. E&#8217; un processo molto comune agli artigiani che scoprono la materia e la magia delle lavorazioni da piccoli frequentando le botteghe ma che poi diventano proprio degli artigiani. Michele invece aveva la curiosità di scoprire l&#8217;alchimia del fare consapevole, che avrebbe continuato gli studi per dare a quella materia una nuova opportunità.<br />
Partendo da questa certezza si è formato affinché potesse diventare un <a href="https://www.designartigianale.it/chi-ne-parla/">designer autoproduttore</a> veramente consapevole, capace anche di rinunciare alla materia prima per dedicarsi al riuso di quelle che, pur essendo naturali, sono destinate alla discarica. Michele, frequentando per lavoro i cantieri edili e gli studi professionali, si è voluto occupare di quegli <strong>scarti</strong> dei quali pochi avevano attenzione, volendo dare loro una nuova vita proprio perché sono materiali propedeutidici e indispensabili a creare opere architettoniche e non solo. Infatti, i suoi oggetti si compongono di rotoli di cartone che sostenevano la carta da plotter per stampare i progetti, di tavole da cantiere usate e deformate per realizzare i casseri dei manufatti in cemento e di scarti di ferri per le armature che quando erano troppo corti non potevano essere usati per il cantiere in alcun modo (visita <a href="https://www.xyzfactory.com/" target="_blank">il sito web</a> di Michele).<br />
Una scelta precisa alimentata da un sentimento che sicuramente piacerebbe a Vincenzo Moretti, un amico di design artigianale, perché Michele ama sottolineare che il suo impegno nell&#8217;autoproduzione lo esprime con la testa mani e cuore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Angelo Soldani </strong></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.designartigianale.it/michele-barberio-designer-autoproduttore-bari/">TESTA MANI E CUORE: LA SCELTA DI MICHELE BARBERIO</a><br />
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