Category: uscite
LUCA BIGNARDI
L’AUTOPRODUZIONE ANCHE COME OCCASIONE DI RISCATTO PROFESSIONALE Di questi tempi per il comparto industriale portare avanti progetti impegnativi finanziariamente è difficile e quando non ci si riesce, per giustificare delle défaillance, entrano in gioco anche delle componenti sociologiche e psicologiche. Nel mondo del design industriale tanti progettisti prima di scegliere l’autoproduzione hanno proposto le loro
LICIA MARTELLI
DESIGNER AUTOPRODUTTORE DALLA MODA ALLA FIABA Laureata al Politecnico di Milano, con una tesi di progettazione del paesaggio a scala territoriale. Inizia la sua attività professionale come paesaggista e architetto d’interni. Sembra una strada già tracciata quando Licia si incontra con la ceramica… ed è subito amore! Inizia prima a produrre pezzi unici pensati ad
LORELLA POZZI
SENZA SUPPORTO IL DESIGNER NON RIESCE A DIVENTARE IMPRENDITORE CON L’AUTOPRODUZIONE Se la perfezione non fosse una chimera, non avrebbe tanto successo. (Honoré de Balzac) E lo sa bene Lorella Pozzi che mi pone diverse questioni legate all’autoproduzione; partendo proprio dallo storytelling, cifra distintiva del giornale e banco di prova comunicativo per gli intervistati. Possibile
FULVIO SCARLATA: IL CONCORSO LETTERARIO
I CANDIDATI DELLA TERZA EDIZIONE DEL CONCORSO Il 31 gennaio 2016 sono scaduti i termini per partecipare alla terza edizione del concorso letterario dedicato ai designer autoproduttori. Un progetto nato per stimolare gli autoproduttori a promuovere le proprie storie mediante il racconto sia per far conoscere sempre di più questo fenomeno sia per coinvolgere l’opinione
CESARE CATENA
IL DESIGN L’AUTOPRODUZIONE E LA MEMORIA Gli elementi di design oltre a essere frutto di una filiera produttiva con una serialità, che per l’autoproduzione spesso è limitata, devono svolgere anche una funzione ma non per questo sono esonerati dal veicolare un significato o una memoria. Per il significato c’è poco da specificare ma per la
ANITA TROTTA
LE DECLINAZIONI DELL’AUTOPRODUZIONE Ogni materia mostra la sua struttura. (Fantasia 1977, B.Munari) Rispetto alla riflessione di Munari, non fa eccezione la materia umana, come nel caso di Anita Trotta, architetta beneventana, che con estremo candore mostra il suo più intimo legame col design. Cominciando dalla sua formazione alla facoltà di architettura di Napoli, racconta come
GUMDESIGN E LA CASA DI PIETRA
PROVE TECNICHE DI AUTOPRODUZIONE Ma design artigianale è artigianato? Evidentemente no e per contrappunto la Treccani definisce: “disegno industriale, progettazione di oggetti destinati a essere prodotti industrialmente, cioè tramite macchine e in serie”, pertanto se tanto mi da tanto il design artigianale comprende quegli oggetti che vengono realizzati dalla filiera artigianale e quindi in piccola
GIOVANNI DAL CIN
FARE AUTOPRODUZIONE RECUPERANDO LA TESTIMONIANZA INDUSTRIALE Tra le molteplici declinazioni del design autoprodotto il filone del riuso non è quello più perseguito ma sicuramente è di interesse di alcuni designer. Può aver a che fare con la tematica del rispetto dell’ambiente o semplicemente perché è più semplice ed economico reperire forme forme o materiali utilizzati
M’ILLUMINO D’IMMENSO
UN CONCORSO PER PROMUOVERE IL PROPRIO BRAND Negli ultimi anni l’autoproduzione sta occupando sempre più spazi nel mondo del design, sia in termini qualitativi che quantitativi, portando sempre di più i designer ad affinare il loro modo di fare impresa, di comunicare il proprio brand e di conseguenza i prodotti. Quello che sta accadendo ha
BENNO SIMMA
DA CARLO SCARPA ALL’AUTOPRODUZIONE “L’arte è ricerca continua, assimilazione delle esperienze passate, aggiunta di esperienze nuove, nella forma, nel contenuto, nella materia, nella tecnica, nei mezzi” (da Munari 80) Benno Simma è un artista, nel senso più generoso del termine. Parla di sé con estrema umiltà e ironia, sicuro di un grande bagaglio esperienziale che










